Una turista speciale a Pompei: a 95 anni guida il camper dal Belgio
POMPEI. C’è chi a novantacinque anni preferisce la poltrona e un buon libro, e chi invece decide di mettersi al volante di un camper per attraversare l’Europa in solitaria, sfidando chilometri e stereotipi.
Maria Teresa, nata nel 1931 e originaria di Hamme, una tranquilla cittadina fiamminga vicino ad Anversa, è la protagonista di una di quelle storie che riconciliano con l’idea di libertà assoluta.
La sua presenza al Camping Spartacus di Pompei, dove è stata accolta come in una famiglia, non è passata inosservata, trasformandola immediatamente nell’ospite più ammirata della città vesuviana.
Questa ex insegnante in pensione, che non si è mai sposata e ha fatto dell’indipendenza il suo vessillo, incarna un’energia che sembra quasi ignorare il trascorrere del tempo.
Il suo viaggio dal Belgio fino alle pendici del Vesuvio è un’impresa d’altri tempi, condotta con una determinazione che lascia senza fiato. Maria Teresa ha percorso migliaia di chilometri senza l’ausilio della tecnologia moderna: possiede uno smartphone, ma per orientarsi tra i raccordi autostradali e le strade statali si affida esclusivamente alle care vecchie mappe cartacee.
Un tempo condivideva queste avventure con una cara amica, ma dopo la sua scomparsa ha deciso di non fermarsi, continuando a macinare asfalto in completa autonomia. Il suo legame con l’Italia è profondo e radicato in decenni di esplorazioni, dalle vacanze in Sardegna negli anni Sessanta fino ai tour tra i resti della civiltà etrusca in Toscana.
Il ritorno a Pompei è un tuffo nella memoria e nel desiderio. Maria Teresa c’era già stata circa quarant’anni fa, visitando gli scavi e la vicina Ercolano, ma il richiamo della Casa dei Vettii è stato troppo forte per essere ignorato.
È tornata proprio per ammirare nuovamente quegli affreschi che tanto l’avevano affascinata in passato, ma non si è limitata ai percorsi già noti.
In questo soggiorno campano di quattordici giorni, ha voluto esplorare territori nuovi, lasciandosi incantare da Villa San Marco a Stabia e dalle collezioni del Museo Archeologico D’Orsi, luoghi che non aveva mai visitato prima.
Mentre si gode il sole della Campania, la viaggiatrice belga guarda già oltre l’orizzonte del Bel Paese. Il suo spirito nomade non conosce sosta e la sua agenda è fitta di impegni che farebbero invidia a un ventenne.
Ad agosto rimetterà in moto il suo camper per dirigersi verso la Germania, mentre a novembre ha già pianificato un volo per la Thailandia, un ritorno in una terra lontana che vuole riscoprire con occhi nuovi.
Maria Teresa insegna che la curiosità non ha data di scadenza e che, a volte, basta una mappa spiegata sul sedile del passeggero per sentirsi ancora padroni del mondo.
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