Pompei, caos al Comune: lite tra segretario generale e consigliere comunale
POMPEI. Lite negli uffici comunali di Pompei al termine delle prove orali di un concorso. Il segretario generale Vittorio Martino sarebbe stato schiaffeggiato dal consigliere comunale di maggioranza Massimo Malafronte.
Il fatto sarebbe avvenuto nella tarda mattinata di ieri all’interno degli uffici municipali di piazza Schettini, mentre erano in corso le prove orali di un concorso pubblico per l’assunzione di 9 istruttori amministrativi.
Il dirigente sarebbe stato colpito con uno schiaffo e, a seguito dell’impatto, sarebbe caduto lungo le scale interne dell’edificio. Le urla hanno richiamato l’attenzione di alcuni dipendenti comunali, intervenuti per prestare i primi soccorsi.
Martino è stato quindi trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “San Leonardo” di Castellammare di Stabia, dove i medici gli hanno diagnosticato un trauma cranico e contusioni al volto, con una prognosi di 5 giorni.
Secondo quanto denunciato dallo stesso Martino al commissariato di Polizia di Pompei, all’origine della lite tra il segretario comunale e l’esponente consiliare ci sarebbe la contestazione dell’esito (negativo) della prova d’esame da parte del figlio del consigliere.
Sulla vicenda, tuttavia, sono in corso ulteriori accertamenti da parte degli investigatori, chiamati a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e ad acquisire eventuali testimonianze delle persone presenti.
Sull’episodio sarà rilevante anche la versione che sarà fornita dallo stesso consigliere Malafronte, che alle prossime elezioni amministrative del 24-25 maggio è candidato nel cartello di centrosinistra guidato dal candidato sindaco Alfano.
Immediata la presa di posizione dell’amministrazione comunale. Il sindaco Andreina Esposito, il presidente del Consiglio comunale Giuseppe La Marca, la Giunta e l’intera maggioranza hanno diffuso una nota congiunta: «Ribadiamo il nostro impegno per una comunità fondata su rispetto, legalità e convivenza civile».
Sulla vicenda è intervenuto anche il candidato sindaco Salvatore Alfano, che ha dichiarato: «Apprendo dalla stampa di un episodio che, se confermato, risulta estremamente grave e preoccupante. In qualità di candidato sindaco, esprimo una ferma e totale condanna verso qualsiasi forma di violenza, che non può e non deve trovare spazio nel confronto politico e civile».
«Confido nel lavoro delle autorità competenti affinché venga fatta piena luce sull’accaduto nel più breve tempo possibile, accertando responsabilità e dinamiche dei fatti. Ritengo fondamentale attendere l’esito degli accertamenti prima di assumere eventuali decisioni o provvedimenti». Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità.
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