Sulle mura di Pompei i segni di una “mitragliatrice” dell’antichità
POMPEI. Nel versante nord delle mura difensive che cingevano la città di Pompei ci sono evidenti segni causati da proiettili di pietra o dardi con punte di ferro lanciati contro le fortificazioni. I dardi, in particolare, sarebbero stati tirati con un’antica arma considerata come l’antenata dell’odierna mitragliatrice. Le tracce sulle mura risalgono all’assedio della città da parte del generale romano Lucio Cornelio Silla nell’89 a.C.
Lo studio, a firma italiana, è stato publicato sulla rivista “Heritage” e si deve ad Adriana Rossi e Silvia Bertacchi, del Dipartimento di Ingegneria dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, e Veronica Casadei, del Dipartimento di Informatica e Ingegneria dell’Università di Bologna.
Nel corso degli anni sono state condotte molte ricerche sui grandi crateri circolari formati dai pesanti proiettili di pietra lanciati dalle catapulte romane. Tra questi, sono stati individuati anche fori più piccoli, a sezione quadrata e disposti “a ventaglio”.
Questo tipo di fori era stato spesso attribuito all’usura o ai danni generali della battaglia. Secondo le ricercatrici, invece, sono stati causati da un polybolos, un’arma in grado di lanciare più proiettili in rapida successione, descritta nel III secolo a.C.
Poiché la cenere vulcanica ha preservato perfettamente gli impatti “a ventaglio” sulle mura, dai dati digitali di profondità, larghezza e forma, sono stati ottenuti modelli in 3D, poi confrontati con il movimento meccanico di una catapulta a ripetizione descritto nei manuali.
Il team ha quindi ricostruito a ritroso il tipo di arma utilizzata. Tutti i dati raccolti puntavano verso l’ipotesi dell’utilizzo di una macchina ad alta velocità, paragonata a una versione antica di una mitragliatrice. Un’ulteriore prova a sostegno di questa tesi è giunta dalle collezioni museali.
I proiettili sopravvissuti provenienti da altri siti militari romani, come i dardi con punta di ferro associati alla catapulta Scorpion, corrispondevano alle dimensioni dei modelli 3D ottenuti a partire dai danni alle mura di Pompei. Fonte foto: Ansa/Heritage.
👉 https://whatsapp.com/channel/0029VaD7YM45K3zSZFezHV1o
🆓 È gratis!
🔕 Puoi disattivare le notifiche
👋 Puoi lasciare quando vuoi!
















