Napoli, l’Estasi della Sospensione: il trionfo di Aterballetto al Bellini

NAPOLI. Uscendo dal teatro Bellini dopo il trittico Tortelli/Preljocaj/Pite la sera della prima – 26 marzo 2026 – la sensazione che prevale è quella di un profondo, dolcissimo senso di riconciliazione. È una bellezza che riempie gli occhi e lo spirito, un’esperienza che cura le asperità del quotidiano attraverso il potere poetico di una leggerezza e una capacità di ricerca estetica fuori dal comune.

La serata prevede un trittico affidato a tre firme internazionali della coreografia, che accompagna lo spettatore in un percorso estetico ed emotivo che disegna visioni interiori, riuscendo e renderle esteriori attraverso forma e movimento.

In apertura Glory Hall di Diego Tortelli proietta fin da subito il pubblico in un’atmosfera onirica di albe, tramonti e nuvole sospese. Il disegno luci, di un’efficacia straordinaria, ricrea la magia di una luce capace di filtrare attraverso le nuvole, un calore dorato sotto il quale fluttuavano nuvole sospese.

In questo scenario, i sedici danzatori incantano con movimenti in costante sospensione, sfidando la forza di gravità sopra le sonorità ipnotiche dei Godspeed You! Black Emperor e Oneohtrix Point Never. I costumi eccellenti firmati Sportmax enfatizzano la coreografia, conferendole un tono glam rock e rendendo ogni balzo un respiro prolungato.

Un guazzabuglio di sensi, con movimenti corali che si sciolgono in soli e piccoli gruppi, in una scena completamente nera nella quale però traspare, filtrando, la luce, definendo corpi e movimenti, rendendo una sensazione di estasi mai palpabile, eppure chiarissima e percepibile, non priva di momenti di brillante abilità virtuosistica.

Una danza non narrativa, capace di dire da sola quello ha da dire, nascendo e rinascendo da sé stessa, dalla musica, dall’interiorità. Una danza che regala 30 minuti di sospensione dal mondo, per condurre lo spettatore in un luogo sospeso e fugace dove tutto è sensuale e glorioso.

Segue al centro della serata, il duetto femminile di Angelin Preljocaj, Reconcilatio, un vero e proprio momento di grazia architettonica. Sulla Sonata al chiaro di luna di Beethoven, le due danzatrici danno vita ad una simmetria perfetta, un gioco di specchi dove ogni estensione e movimento sono coordinati al millimetro. Qui la sospensione si fa tensione emotiva: un equilibrio così fragile e perfetto da lasciare il pubblico col fiato sospeso, in attesa del movimento successivo.

In chiusura la coreografia di Crystal Pite, Solo Echo, rappresenta il culmine poetico della serata. Sulle note malinconiche di Brahms, una neve leggera e silenziosa cade sul palco fluttuando a lungo nell’aria prima di toccare il suolo. Vedere i danzatori correre tra i fiocchi, attraversando il pulviscolo bianco con una leggerezza disarmante, è un momento di lirismo purissimo.

Ogni gesto, ogni corsa, ogni incrocio di corpi, appare come un’eco sospesa nel tempo, una corsa che non cerca il suolo, ma sembrava voler fluttuare tra i ricordi di un inverno interiore, in cui si cerca di raggiungere qualcosa o qualcuno passando attraverso cadute e altrettante risalite, contando sull’aiuto degli altri, ma spesso solo su stessi.

Dall’efficacia dei disegni luci alla fattura impeccabile dei costumi, ogni dettaglio asseconda i danzatori di Aterballetto, confermandoli poeti del corpo. La loro bravura non sta solo nella forza, ma nella capacità di abitare il vuoto, di rendere visibile quella sospensione che è l’anima stessa della danza.

Raramente uno spettacolo riesce a essere così completo e appagante: un invito a fermarsi e a lasciarsi invadere da una bellezza pura. Questo trittico è un balsamo per l’anima, un momento magico in cui tutto – luci, costumi, musica e corpi – concorre a ricordarci quanto possa essere meraviglioso e poetico l’universo umano. Un’estasi dei sensi. Uno spettacolo perfetto che si libra nell’aria e chiude in un abbraccio di neve e musica.

Nicoletta Severino

Nicoletta Severino

Danzatrice e coreografa, dirige la scuola di danza "Attitude" di Napoli. Proviene da studi filosofici e collabora con varie testate, trattando temi di attualità, di arte e di cultura.

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