Pompei firma il protocollo per aggiornare il Piano emergenza Vesuvio

POMPEI. Anche il Comune di Pompei ha sottoscritto il protocollo d’intesa con la Fondazione Convivenza Vesuvio nell’ambito del progetto che punta ad aggiornare il Piano emergenza Vesuvio e a rivedere le strategie di evacuazione in caso di eruzione del vulcano.

La firma rappresenta un passaggio simbolico e operativo rilevante. Proprio Pompei, città storicamente legata alla tragedia dell’eruzione del 79 d.C., entra infatti tra i Comuni che hanno deciso di sostenere l’iniziativa promossa dall’intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud”.

Il progetto è collegato alla proposta di legge n. 1860, presentata dal senatore Alessandro Caramiello, con l’obiettivo di ripensare il sistema di evacuazione previsto dall’attuale piano nazionale.

Secondo quanto spiegato dallo stesso Caramiello, l’intesa mira a favorire un diverso modello di gestione dell’emergenza, che in caso di eruzione del Vesuvio preveda la possibilità di accogliere la popolazione in aree interne della Campania e delle regioni limitrofe, anziché il trasferimento massiccio verso il Nord Italia previsto dal piano vigente.

L’iniziativa è portata avanti in collaborazione con la Fondazione Convivenza Vesuvio, guidata dal presidente Enzo Coronato, e con il coinvolgimento di tecnici, enti e istituzioni.

La firma del protocollo da parte dell’amministrazione comunale pompeiana è stata accolta con soddisfazione dal promotore dell’iniziativa, che ha ringraziato la sindaca Andreina Esposito per l’adesione al progetto, sottolineando anche il sostegno dell’assessore alla Protezione civile Vincenzo Mazzetti. Con Pompei salgono a 13 i Comuni che hanno già sottoscritto l’accordo.

La sindaca Esposito ha evidenziato il valore della scelta compiuta dall’amministrazione. L’adesione, ha spiegato «nasce dalla convinzione che in caso di una eventuale emergenza – che si auspica non si verifichi – sia fondamentale garantire ai cittadini soluzioni di accoglienza il più possibile vicine al proprio territorio». L’obiettivo è ridurre i disagi e permettere uno spostamento temporaneo che incida il meno possibile sulla vita delle famiglie.

Il progetto, ha ricordato Caramiello, sta suscitando l’interesse di diversi livelli istituzionali, tra cui il ministro competente Nello Musumeci, la Protezione civile e l’assessorato delegato della Regione Campania guidato da Fiorella Zabatta, oltre al contributo di enti di ricerca e organismi tecnici, tra cui la Svimez.

Il percorso di adesioni proseguirà nei prossimi mesi. Tra i Comuni vesuviani resta ancora da formalizzare la firma di Portici, che in passato aveva approvato soltanto un ordine del giorno sul tema.

Nel frattempo l’iniziativa continua a raccogliere il sostegno di amministrazioni locali e rappresentanti istituzionali con l’obiettivo di aggiornare il Piano emergenza Vesuvio e ridefinire le strategie di tutela per le popolazioni dell’area vesuviana.

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Redazione Made in Pompei

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Made in Pompei è una rivista mensile di promozione territoriale e di informazione culturale fondata nel 2010.

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