Pompei ha aderito alla Rottamazione-quinquies per i tributi locali
POMPEI. Il Consiglio comunale di Pompei ha approvato l’adesione alla Rottamazione-quinquies, la misura introdotta dalla Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio) che consente ai contribuenti di regolarizzare i debiti con il pagamento del solo importo principale, senza sanzioni, interessi di mora e aggio.
La decisione è stata adottata all’unanimità nella seduta del 26 febbraio, con il voto favorevole di maggioranza e opposizione. L’iniziativa nasce su indirizzo del sindaco Andreina Esposito, che ha attivato la macchina amministrativa affinché il Comune potesse cogliere tempestivamente le opportunità offerte dalla nuova normativa nazionale.
Il provvedimento permette di rateizzare debiti tributari e assimilati affidati all’Agente della riscossione, offrendo a cittadini e imprese la possibilità di chiudere pendenze pregresse e ripartire senza il peso di contenziosi. Dopo il passaggio in Commissione Bilancio, presieduta dalla consigliera Pina Piedepalumbo, la delibera è arrivata in aula per l’approvazione definitiva dell’intero Consiglio comunale.
La misura assume un valore anche economico per l’ente. Sui conti del Comune grava infatti un ammontare di circa 41 milioni di euro di crediti non riscossi accumulati tra il 2000 e il 2023, in gran parte legati a tributi locali come Imu e Tari. L’adesione alla rottamazione rappresenta quindi un tentativo di recuperare almeno una parte di queste somme che finora non sono mai entrate nelle casse comunali.
Accanto all’aspetto finanziario, l’iniziativa viene letta anche come un intervento con risvolti sociali. Negli ultimi anni, soprattutto a seguito della crisi economica e della pandemia tra il 2020 e il 2021, molte famiglie e attività legate all’indotto turistico hanno incontrato difficoltà nel rispettare le scadenze fiscali.
Secondo l’assessore alle Politiche sociali Vincenzo Mazzetti «la rottamazione rappresenta una risposta concreta a questa situazione». I crediti da recuperare da parte del Comune di Pompei, maturati in 23 anni, ammontano a circa 41 milioni di euro legati soprattutto a Imu e Tari.
La misura, spiega l’assessore «offre ora a famiglie, professionisti e imprese, molti dei quali colpiti dalle difficoltà economiche legate anche alla pandemia e alla crisi del turismo, l’opportunità di mettersi in regola con pagamenti sostenibili e senza pesanti penalizzazioni».
L’obiettivo è duplice: «Aiutare chi ha avuto reali difficoltà e, allo stesso tempo, favorire l’ingresso nelle casse comunali di risorse che finora non sono state riscosse». La rottamazione, conclude Mazzetti, è soprattutto «un invito a chi vuole regolarizzare la propria posizione e rappresenta un atto di responsabilità verso la città».
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