Elezioni a Pompei, D’Alessio punta sul modello del Campo Largo
POMPEI L’avvocato Claudio D’Alessio ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco di Pompei in vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026. L’ex primo cittadino, che ha già guidato la città dal 2004 al 2014, torna in campo con l’obiettivo dichiarato «di costruire una coalizione ampia e stabile» che possa rappresentare «un punto di riferimento politico per il territorio».
L’annuncio arriva attraverso un comunicato nel quale D’Alessio sottolinea il valore dell’esperienza maturata negli anni di amministrazione e la responsabilità di metterla nuovamente a disposizione della città.
«Mi è stata chiesta l’esperienza e io ho risposto con la responsabilità. Offro alla mia città la conoscenza di meccanismi complessi che governano un territorio unico al mondo», ha dichiarato il candidato, evidenziando la volontà di mettere maturità e professionalità al servizio dei cittadini, dei lavoratori e delle giovani generazioni.
La candidatura nasce all’interno di un progetto politico che guarda alla costruzione di un “Campo largo” di centrosinistra. Un modello che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe allinearsi agli indirizzi politici regionali e nazionali dell’area progressista e rafforzare il ruolo di Pompei come laboratorio politico.
Tra i sostenitori della candidatura figurano cinque formazioni: Casa Riformista, Pompei Sud Avanti, Cattolici e Democratici, Pompei Internazionale e il movimento Noi di Centro guidato da Clemente Mastella.
Secondo D’Alessio, l’adesione di Noi di Centro rappresenta una scelta strategica all’interno di un progetto che mira a coinvolgere realtà civiche e politiche diverse. L’obiettivo dichiarato è «superare la frammentazione che caratterizza il quadro politico cittadino» e costruire una piattaforma comune capace di unire sensibilità differenti attorno a un programma amministrativo condiviso.
Nel suo intervento il candidato ha invitato alla partecipazione tutti coloro che «non intendono rassegnarsi alla divisione delle forze politiche locali». L’idea è quella di dare vita a un perimetro riformista e moderno del centrosinistra, capace di coniugare decoro urbano, sicurezza, sviluppo turistico e qualità della vita per i residenti, con particolare attenzione alle periferie.
Il progetto politico guarda anche alle dinamiche regionali. D’Alessio ha richiamato il modello del Campo largo che ha sostenuto la recente affermazione alle elezioni regionali in Campania di Roberto Fico, indicando la volontà di costruire anche a livello locale una coalizione ampia e coesa.
Avvocato civilista dal 1993 e già consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata, D’Alessio rivendica i risultati della precedente stagione amministrativa, ricordando «gli interventi di sviluppo e valorizzazione» realizzati durante i suoi due mandati. Un percorso che, secondo il candidato, si è basato «su relazioni istituzionali a livello nazionale e internazionale e su un radicamento nel tessuto associativo e nel terzo settore».
La sfida, conclude D’Alessio, è trasformare questa piattaforma politica in un progetto di governo condiviso che possa restituire centralità alla città e ai suoi cittadini. «L’obiettivo è costruire una coalizione ampia e responsabile, capace di rimettere Pompei e i pompeiani al centro con una guida esperta e una visione amministrativa stabile».
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