Pompei, incontro sulle “bancarelle”. Caramiello: «Devono tornare al lavoro»
POMPEI. Un incontro tra istituzioni e operatori economici per provare a sbloccare una vicenda che dura ormai da oltre un anno e mezzo. Nei giorni scorsi l’onorevole Alessandro Caramiello (M5S) ha promosso un confronto a Palazzo De Fusco, sede del municipio di Pompei, con l’amministrazione comunale e una delegazione dei venditori ambulanti di souvenir che fino all’ottobre 2024 operavano nelle aree esterne al Parco Archeologico di Pompei, in particolare in piazza Esedra.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di individuare una soluzione che consenta agli operatori di tornare a lavorare, dopo la rimozione delle “bancarelle” disposta dalla Procura della Repubblica il 7 ottobre 2024. In quell’occasione quasi cinquanta attività commerciali su suolo pubblico furono sequestrate per presunte irregolarità nelle concessioni e, due mesi più tardi, le strutture vennero demolite. Da allora gli ambulanti e i loro dipendenti sono rimasti senza reddito.
Nel corso dell’incontro istituzionale, Caramiello ha sottolineato la necessità di restituire dignità lavorativa a chi da decenni svolge questa attività all’esterno degli Scavi. «I venditori di souvenir presenti all’esterno del Parco Archeologico meritano rispetto – ha dichiarato –. Dopo decenni di attività è arrivato il momento di riorganizzare le loro vendite e creare condizioni di lavoro adeguate per loro e per le loro famiglie».
Alla riunione hanno partecipato anche la sindaca facente funzione di Pompei, Andreina Esposito, una delegazione di venditori e Angelo Di Prisco, indicato dal parlamentare come suo riferimento sul territorio. Secondo quanto riferito dallo stesso Caramiello, il confronto con l’amministrazione comunale si sarebbe svolto in un clima definito «più che positivo», con l’impegno a velocizzare le procedure di competenza del Comune.
Al centro della discussione c’è il progetto – sostenuto e promosso proprio dall’amministrazione comunale di Pompei – per la realizzazione delle nuove postazioni di vendita, attualmente in fase di elaborazione da parte del Politecnico di Milano. L’obiettivo è arrivare alla consegna definitiva del progetto e ottenere le autorizzazioni necessarie per creare spazi di lavoro considerati più efficienti e decorosi rispetto alle precedenti strutture.
In attesa della definizione del progetto e dei passaggi amministrativi, il parlamentare ha inoltre proposto l’individuazione di un’area temporanea che consenta ai venditori di riprendere almeno parzialmente l’attività. Una proposta che, secondo quanto dichiarato, avrebbe trovato una prima disponibilità da parte dell’amministrazione comunale.
La vicenda dei venditori ambulanti di Pompei è al centro del dibattito cittadino da oltre un anno. Il 7 novembre 2025 decine di operatori erano tornati a manifestare proprio in piazza Esedra con un sit-in organizzato dall’associazione “Pompei fuori le Mura”, presieduta da Raffaele Scisciola e sostenuta da Confesercenti Napoli.
In quell’occasione i commercianti denunciarono la mancanza di comunicazioni ufficiali sull’avanzamento del progetto dei nuovi chioschi e l’assenza di un tavolo di confronto stabile con le istituzioni.
La riunione tenutasi al municipio rappresenta dunque un nuovo tentativo di riaprire il dialogo tra amministrazione e lavoratori, con l’obiettivo di individuare una soluzione che permetta la ripresa delle attività commerciali in un contesto riorganizzato e regolamentato.
I venditori, rimasti senza lavoro dall’autunno del 2024, attendono ora sviluppi concreti sui tempi di realizzazione delle nuove strutture e sull’eventuale attivazione di uno spazio provvisorio che consenta loro di tornare a lavorare.
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