Sciopero Circumvesuviana: scontro tra Eav e Parco Archeologico di Pompei

POMPEI. La proclamazione di un nuovo sciopero della Circumvesuviana riaccende la polemica tra Eav e il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel. Al centro del confronto a distanza, i disagi per turisti e pendolari e l’impatto dei continui disservizi sul sistema culturale e turistico del territorio vesuviano.

L’organizzazione sindacale Confail ha proclamato uno sciopero aziendale di 24 ore per venerdì 6 marzo 2026 che interesserà esclusivamente i servizi ferroviari delle linee Vesuviane gestite da Eav. L’azienda ha comunicato che, durante l’ultima astensione indetta dalla stessa sigla, lo scorso 19 gennaio 2026, la percentuale di adesione era stata del 45,45%. Il servizio sarà garantito nelle fasce orarie 5:30-8:30 e 16:30-19:30, mentre sul sito ufficiale della società sono consultabili le prime e le ultime partenze assicurate nelle fasce di garanzia.

La notizia dello sciopero ha innescato la reazione del direttore Zuchtriegel, che in un’intervista a Repubblica ha puntato il dito contro le criticità quotidiane del servizio ferroviario. «Il problema non sono gli scioperi, che sono un diritto costituzionale – ha dichiarato – ma le continue inefficienze che si registrano quotidianamente a danno dei tanti visitatori degli Scavi e del turismo campano in generale».

Il direttore ha citato l’ennesimo disservizio verificatosi nella stessa mattinata, con turisti, pendolari e collaboratori rimasti bloccati a Napoli senza indicazioni certe sui tempi di arrivo verso Oplonti (Torre Annunziata), Boscoreale e Pompei.

Zuchtriegel ha inoltre richiamato la recente comunicazione relativa a possibili interruzioni serali del servizio durante l’alta stagione per consentire lavori sulla linea. Una prospettiva che preoccupa in vista della rassegna estiva di spettacoli teatrali e concerti promossa dal Parco, per la quale era stato auspicato un supporto logistico nei collegamenti ferroviari.

«Bisogna guardare in faccia alla realtà: la gestione della Circumvesuviana è penalizzante per il settore», ha aggiunto senza mezzi termini, sollecitando la Regione Campania a valutare interventi necessari per evitare danni al sistema turistico e culturale.

Non si è fatta attendere la replica di Eav. L’azienda ha precisato di aver già incontrato il direttore del Parco per spiegare l’impossibilità di attivare corse notturne in concomitanza con eventi serali, motivandola con la necessità di eseguire lavori di ristrutturazione totale dell’infrastruttura ferroviaria.

Gli interventi riguardano il segnalamento e il rinnovo tecnologico delle gallerie e vengono effettuati nelle ore notturne. Si tratta, secondo Eav, di opere rinviate per anni per non incidere sul servizio ma ora non più procrastinabili, anche in presenza di cantieri già avviati e fondi disponibili.

La società ammette che i lavori comportano chiusure anticipate e rallentamenti, con inevitabili ripercussioni sull’efficienza, ma ribadisce che si tratta di interventi indispensabili per garantire la sicurezza ferroviaria. Quanto al materiale rotabile, Eav sottolinea che i treni attualmente in servizio sono pochi e datati, richiedendo manutenzione costante in attesa dell’immissione dei nuovi convogli realizzati da Stadler, cinque dei quali sarebbero già fisicamente presenti a Napoli.

Lo scontro a distanza si inserisce in un momento delicato per la mobilità nell’area vesuviana, dove la Circumvesuviana rappresenta un’infrastruttura strategica per il collegamento tra Napoli e i principali siti archeologici. Tra esigenze di sicurezza, cantieri aperti e tutela del diritto allo sciopero, resta centrale la questione dell’affidabilità del servizio in un territorio che fonda una parte significativa della propria economia sul turismo culturale.

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Redazione Made in Pompei

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Made in Pompei è una rivista mensile di promozione territoriale e di informazione culturale fondata nel 2010.

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