Violenza sugli animali: a Pompei gatto sparato alla mandibola

POMPEI. Un grave episodio di crudeltà contro un animale ha scosso la comunità di Pompei. Un gatto randagio molto conosciuto in città, soprannominato Pallino, è stato ritrovato ferito gravemente alla mandibola, colpito da un proiettile di metallo sparato presumibilmente con una pistola ad aria compressa.

L’animale è stato trovato giovedì mattina dalla volontaria che da tempo si occupa di accudirlo. Le sue condizioni sono apparse subito critiche: il gatto era frastornato, sanguinante e con la mandibola praticamente penzolante. La donna lo ha portato immediatamente da un veterinario di Pompei, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico per ricostruire la mandibola.

Dopo l’operazione Pallino è ora in convalescenza. Secondo quanto riferito, l’animale appare ancora un po’ stordito ma ha ripreso a mangiare e dovrebbe essere fuori pericolo di vita.

La vicenda ha suscitato forte indignazione tra i cittadini, anche perché il gatto era molto conosciuto nella zona di Via Lepanto. Docile, affettuoso e giocherellone, Pallino era diventato una presenza familiare tra i negozi della strada, dove spesso veniva accudito e coccolato dai commercianti e dai residenti.

La volontaria che lo ha trovato ha raccontato l’accaduto in un post che ha rapidamente raccolto reazioni di rabbia e solidarietà. «A Pompei qualcuno ha avuto il coraggio di sparare a Pallino, un gatto indifeso. Non è uno scherzo, non è una bravata: è crudeltà pura», scrive nel messaggio.

«Chi è capace di puntare un’arma contro un animale dimostra una pericolosità che dovrebbe far paura a tutti. Non esistono scuse né attenuanti: è un gesto vile, codardo, indegno di una società civile».

Nel messaggio la donna chiede che il responsabile venga identificato e chiamato a rispondere delle proprie azioni. «Il rispetto per la vita non è un’opzione. Per quel piccolo essere innocente non basta il silenzio. Serve rabbia. Serve giustizia».

Quando Pallino si sarà completamente ripreso, la volontaria vorrebbe trovargli una famiglia che possa adottarlo. Dopo quanto accaduto, infatti, teme di rimetterlo in strada e di esporlo nuovamente a possibili pericoli. Nel frattempo, in città cresce la richiesta di individuare il responsabile di un gesto che molti cittadini definiscono inaccettabile e che riaccende l’attenzione sul tema della tutela degli animali.

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Marco Pirollo

Marco Pirollo

Giornalista, nel 2010 fonda e tuttora dirige Made in Pompei, rivista di cronaca locale e promozione territoriale.

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