Pompei, le guide turistiche: «Ok al dialogo, ma servono risposte entro Pasqua»
POMPEI. Le guide turistiche di Pompei tendono la mano alla direzione del Parco Archeologico di Pompei, ma chiedono risposte concrete entro Pasqua, prima che la nuova stagione turistica entri nel vivo con l’atteso incremento dei visitatori.
Dopo la protesta dello scorso 13 febbraio contro la chiusura della postazione dedicata alle guide all’interno degli scavi, si è svolto un incontro nell’aula consiliare del Comune di Pompei tra il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, e i rappresentanti della categoria. Al tavolo erano presenti, tra gli altri, i delegati di Cgil, Agtc, Angt, Confguide Campania, Federagit Confesercenti Campania, Uiltucs Campania, Confsal e Agta.
«Per il momento non abbiamo raggiunto i risultati sperati, ma siamo contenti di aver dimostrato di essere una categoria compatta e anche che finalmente la direzione del parco ha accolto la nostra richiesta di apertura al dialogo e al confronto, almeno da quanto abbiamo ascoltato venerdì», ha dichiarato Susy Martire, presidente dell’associazione Guide turistiche Campania, commentando l’esito del confronto.
La richiesta delle guide è chiara: avviare un tavolo operativo in tempi rapidi per affrontare le criticità emerse, a partire proprio dalla postazione soppressa agli ingressi dell’area archeologica.
«Aprire un tavolo prima di chiudere la postazione – prosegue Martire – avrebbe sicuramente mostrato rispetto nei confronti dell’intera categoria e probabilmente avrebbe evitato prese di posizione, talvolta anche rigide, da ambo le parti. Prima dell’inizio della stagione turistica avremmo potuto affrontare insieme la situazione, come del resto è stato sempre fatto, per puntare a migliorare ciò che ancora non funziona».
«Adesso, alla luce di quanto sostenuto nel corso dell’incontro al Comune dal direttore Zuchtriegel, ci aspettiamo al più presto la convocazione di un nuovo tavolo di confronto, al fine di discutere con la direzione i punti affrontati in aula consiliare, a cominciare ovviamente dalla postazione per le guide. Nella speranza che questo nuovo confronto più operativo porti risultati tangibili prima che la stagione lavorativa entri nella sua fase critica, con le feste pasquali e il relativo vertiginoso aumento dei visitatori» ha concluso.
Sul fronte legale, le sigle di categoria hanno promosso un ricorso al Tar contro la decisione del Parco di chiudere la postazione dedicata alle guide turistiche. La discussione è prevista all’inizio di marzo e rappresenta un ulteriore passaggio in una vicenda che resta ancora aperta.
A preoccupare la categoria non è soltanto la questione logistica legata agli spazi, ma anche l’organizzazione degli accessi. «Siamo preoccupati – sostiene Paolo Mazzarella, presidente di Confguide Campania – perché la nuova piattaforma per i biglietti online non funziona ancora, le file cominciano a farsi lunghe e noi guide siamo costrette a prendere anche il nostro ticket alla cassa, lasciando ad attendere i visitatori che invece sono già in possesso del tagliando comprato online. Creare disservizi ai turisti prima che a noi guide non va bene. Bisogna risolvere quanto prima».
In vista delle festività pasquali, quando tradizionalmente si registra un’impennata delle presenze, le guide turistiche chiedono dunque un confronto rapido e soluzioni concrete per garantire un’accoglienza efficiente e scongiurare ulteriori tensioni in uno dei siti culturali più visitati al mondo.
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