Atalanta-Napoli 2-1: Pasalic e Samardzic rimontano il gol Beukema
BERGAMO. L’Atalanta si impone 2-1 sul Napoli al “New Balance Arena” nel big match della 26esima giornata di Serie A 2025-26 e rilancia con forza le proprie ambizioni europee. La squadra di Raffaele Palladino centra la terza vittoria consecutiva in campionato, rimontando nella ripresa il vantaggio iniziale firmato da Beukema.
Decisivi i colpi di testa di Pasalic e Samardzic, che ribaltano il punteggio e portano i nerazzurri a quota 45 punti, a cinque lunghezze proprio dai partenopei di Antonio Conte, fermi a 50. La sfida metteva di fronte due formazioni reduci da momenti differenti.
I bergamaschi, settimi in classifica alla vigilia con 42 punti, arrivavano dalla vittoria in casa della Lazio ma anche dall’eliminazione in Champions a Dortmund. Gli azzurri, terzi, erano reduci dal pareggio interno contro la Roma e si presentavano in emergenza, con scelte obbligate per Conte. Palladino, privo di De Ketelaere e Raspadori, affidava le chiavi offensive a Sulemana e Zalewski alle spalle di Krstovic. Conte risponde con il tandem Vergara-Santos a sostegno di Hojlund.
L’avvio è intenso, con pressioni alte e schieramenti compatti. Dopo un primo tentativo di Pasalic di testa alto sopra la traversa, è il Napoli a trovare il vantaggio al 18’. Sugli sviluppi di una punizione battuta da Gutierrez, Beukema svetta in area e supera Carnesecchi con un preciso colpo di testa (0-1). Per il difensore azzurro è il secondo centro stagionale, che indirizza una prima frazione vivace e ricca di episodi.
L’Atalanta prova a reagire affidandosi soprattutto alle conclusioni dalla distanza e ai cross dalle corsie. Sulemana impegna Milinkovic-Savic in più occasioni, prima con un destro deviato in corner e poi con una rasoiata respinta dal portiere serbo. I padroni di casa spingono, ma il Napoli resta pericoloso in ripartenza: Santos, lanciato in profondità, costringe Carnesecchi a un doppio intervento prima dell’intervallo.
Il finale di tempo è segnato dall’episodio più discusso. Al 41’ l’arbitro Chiffi assegna un calcio di rigore al Napoli per un presunto fallo di Hien su Hojlund. Dopo il check del Var, però, la decisione viene revocata e il cartellino giallo per il difensore nerazzurro annullato. Si va al riposo con gli ospiti avanti 1-0.
La ripresa si apre con un’immediata svolta. Palladino inserisce Samardzic per Sulemana e al 46’ il Napoli trova anche il raddoppio con Gutierrez su assist di Hojlund, ma il direttore di gara annulla per fallo dell’attaccante danese su Hien. L’episodio è stato duramente contestato dagli azzurri e cambia l’inerzia del match. L’Atalanta prende campo e fiducia, mentre i Campioni d’Italia arretrano progressivamente.

Dopo alcune occasioni da una parte e dall’altra, con Vergara vicino all’incrocio e Lobotka fermato da una deviazione, il pareggio arriva al 61’. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Zalewski, Pasalic trova il tempo giusto per colpire di testa e battere Milinkovic-Savic (1-1). Per il nazionale croato è il sesto centro stagionale tra tutte le competizioni, il secondo in campionato. Il “New Balance Arena” esplode, trascinando la Dea verso un finale di gara in crescendo.
Conte prova a correre ai ripari con una serie di cambi: dentro Politano e Spinazzola, poi Olivera e Giovane. Palladino risponde inserendo Scamacca e Bernasconi per aumentare il peso offensivo. Proprio Scamacca sfiora il vantaggio con un destro potente respinto dall’estremo difensore azzurro, mentre il Napoli fatica a trovare sbocchi centrali contro la linea difensiva orobica.
Il sorpasso si concretizza all’81’. Bernasconi crossa dalla destra, Samardzic si libera della marcatura di Buongiorno e di testa supera Milinkovic-Savic per il 2-1. È il secondo centro in campionato per il numero 10 nerazzurro, entrato a inizio ripresa e decisivo nel cambiare il volto della partita. L’Atalanta completa così una rimonta scaturita dalla maggiore intensità espressa nella seconda frazione.
Nel finale il Napoli tenta l’assalto. Conte inserisce anche Lukaku per aumentare la presenza in area, ma la difesa bergamasca regge. Carnesecchi si oppone con i pugni al cross di Spinazzola nei minuti di recupero, mentre Zalewski conquista un prezioso calcio di punizione per spezzare il forcing partenopeo. Dopo quattro minuti di recupero, il triplice fischio sancisce il successo dei padroni di casa.
Per l’Atalanta è una vittoria pesante, che conferma il buon momento in campionato e accorcia la distanza dalla zona Champions. Il Napoli, invece, incassa una sconfitta che rallenta la corsa nelle posizioni di vertice e dovrà reagire già nel prossimo turno contro il Verona, mentre i nerazzurri saranno attesi dalla trasferta di Sassuolo. Fonte foto Ssc Napoli via Facebook.
ATALANTA-NAPOLI 2-1 (0-1)
Reti: 18’ Beukema (N), 61’ Pasalic (A), 81’ Samardzic (A).
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (69’ Djimsiti), Hien, Kolasinac (84’ Ahanor); Bellanova (57’ Bernasconi), Pasalic, De Roon, Zappacosta; Sulemana (46’ Samardzic), Zalewski; Krstovic (57’ Scamacca). A disposizione: Rossi, Sportiello, Kossounou, Bakker, Musah, Ederson, Vavassori. Allenatore: Raffaele Palladino.
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Juan Jesus (70’ Olivera), Buongiorno; Mazzocchi (63’ Spinazzola), Lobotka, Elmas, Gutierrez (63’ Politano); Vergara (70’ Giovane), Santos (85’ Lukaku); Hojlund. A disposizione: Meret, Contini, Gilmour, Prisco, De Chiara. Allenatore: Antonio Conte.
Arbitro: Daniele Chiffi (Padova).
Ammoniti: Juan Jesus (N), Zalewski (A).
Recupero: 3’ pt, 4’ st.
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