Prove di dialogo tra guide turistiche e Parco Archeologico di Pompei
POMPEI. Dopo giorni di tensioni e accuse reciproche, si apre uno spiraglio di dialogo tra le guide turistiche e il Parco Archeologico di Pompei. Venerdì 20 febbraio 2026, nell’aula consiliare di Palazzo De Fusco, su iniziativa dell’amministrazione comunale, si è svolto l’atteso incontro tra le sigle rappresentative delle guide operanti in Campania e il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel. A fare da mediatrice l’amministrazione cittadina guidata dal sindaco facente funzioni Andreina Esposito e dal presidente del Consiglio comunale Giuseppe La Marca, che ha promosso il confronto nel tentativo di ricucire lo strappo istituzionale.
Al centro della discussione, la chiusura delle postazioni interne dedicate alle guide e l’introduzione del biglietto nominativo con indicazione della causale di ingresso, obbligo che, secondo quanto denunciato dagli operatori, riguarderebbe esclusivamente Pompei. Due nodi che nelle ultime settimane hanno alimentato un duro scontro mediatico, sfociato anche in iniziative parlamentari e in un ricorso al Tar.
L’incontro si è aperto in maniera inusuale, con la lettura di un comunicato da parte della guida Ciro Ruocco, che ha espresso il disappunto di una parte dei presenti per la scelta del Parco di estendere il confronto a tutte le guide, e non soltanto ai rappresentanti di categoria.
Dopo aver ribadito la fiducia nelle proprie sigle sindacali, la maggioranza dei presenti ha abbandonato la sala consiliare, in quello che è stato definito come un momento di forte presa di posizione sul metodo del confronto.
Presenti anche i legali dell’onorevole Alessandro Caramiello, promotore di un’interrogazione parlamentare e di una richiesta di tavolo interregionale alla presenza del presidente della Regione Campania Roberto Fico. L’intergruppo parlamentare Sviluppo Sud, come ricordato dallo stesso Caramiello in un post pubblicato sui social, ha sostenuto fin dall’inizio la necessità di una sintesi tra rispetto della legge e tutela occupazionale, depositando una serie di interrogazioni nelle sedi nazionali ed europee.
Dal canto suo, il direttore Zuchtriegel è apparso fermo sulla decisione di non ripristinare la postazione interna per le guide, proponendo invece un coinvolgimento del Comune in una soluzione condivisa, ancora da definire nei dettagli, che dovrà essere discussa con tutti gli attori coinvolti. Una posizione che, pur non arretrando sulle scelte già adottate, lascia intravedere la disponibilità a individuare strumenti alternativi.
Altro tema caldo è quello del biglietto nominativo differenziato per le guide, che devono specificare all’ingresso se accedono per lavoro o per aggiornamento professionale. Secondo le guide, tale procedura comporta lunghe attese e disagi organizzativi, soprattutto quando i gruppi hanno già acquistato il biglietto online e si trovano costretti ad attendere l’arrivo del proprio accompagnatore.
La direzione del Parco ha prospettato, a partire dal prossimo mese, la possibilità anche per le guide di utilizzare la piattaforma online per l’acquisto del titolo di accesso. La soluzione è stata giudicata positivamente, ma ritenuta non del tutto risolutiva dalle associazioni, che evidenziano ulteriori criticità operative.
L’esito del confronto appare dunque interlocutorio. Il direttore del Parco ha annunciato un nuovo tavolo a breve con associazioni e sindacati di categoria, ribadendo che «il dialogo non si è mai interrotto» e che l’obiettivo resta quello di «migliorare le condizioni di lavoro delle guide che accompagnano i visitatori nel sito archeologico». Parallelamente restano aperti il fronte legale, con il ricorso al Tar, e quello istituzionale, con la richiesta di concertazione interregionale.
Nel suo intervento social, Caramiello ha lanciato un appello a “fare presto”, evocando simbolicamente lo storico “Fate presto” che seguì il terremoto in Campania. Un richiamo che sottolinea la dimensione sociale della vicenda: al centro non vi sono soltanto regolamenti e procedure, ma lavoratori, famiglie e redditi da tutelare.
A Pompei il confronto resta aperto. Le posizioni, seppur ancora distanti su alcuni punti, sembrano essersi spostate dal piano dello scontro a quello della trattativa. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se dagli annunci si passerà a una sintesi concreta capace di ricomporre una frattura che ha attraversato uno dei luoghi simbolo della cultura e del turismo campano.
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Signora Sindaca Dott.ssa Andreina Esposito ,
Signor Direttore Gabriel Zuchtriegel , rappresentanti delle guide turistiche, colleghi,
porto qui il saluto e la posizione dell’Onorevole Alessandro Caramiello
e della senatrice Gaudiano e li ringrazio per l’incarico affidatomi a rappresentarli ,
essi hanno ritenuto doveroso portare alla Camera e tra poco in Senato – – del parlamento italiano – –
la questione che riguarda il Parco archeologico di Pompei, non per alimentare uno scontro, ma per chiedere chiarezza, tutela del lavoro e rispetto delle regole.
Pompei non è solo un sito archeologico: è un patrimonio dell’umanità, un simbolo identitario e un motore economico per l’intero territorio.
Proprio per questo:
__ ogni scelta gestionale deve tenere insieme legalità,
__qualità dell’offerta culturale
__e tutela della dignità professionale.
Il punto politico sollevato in Parlamento è semplice:
quando una decisione amministrativa rischia di incidere su centinaia di professionisti,
il metodo conta quanto il merito.
Il dialogo preventivo con le rappresentanze di categoria non è una concessione, è una buona prassi istituzionale.
……. Inoltre con rispetto. Comprendiamo il disagio, comprendiamo la percezione di uno scontro evitabile, comprendiamo la richiesta di essere ascoltati attraverso i propri rappresentanti.
In una fase così delicata, il linguaggio, i tempi e i luoghi del confronto hanno un peso.
Allo stesso tempo, va detto con chiarezza: la legalità e la trasparenza non sono negoziabili.
Se esistono criticità nel sistema precedente, vanno corrette.
Ma correggere non può significare comprimere la libera professione o creare squilibri nel mercato dei servizi turistici.
L’obiettivo non è tornare indietro per principio, né difendere rendite di posizione.
L’obiettivo è trovare una soluzione equilibrata:
– che garantisca controllo e trasparenza;
– che non penalizzi le guide abilitate;
– che eviti qualunque posizione dominante nella commercializzazione delle visite;
– che ristabilisca un clima di fiducia.
Con profonda sensibilità ricordiamo che il possibile danno sociale ed economico…
Ricadrebbe su famiglie con bimbi a carico , su lavoratori onesti, su un intero territorio.
Pompei merita il meglio. E il meglio si costruisce con regole chiare, rispetto reciproco e tavoli veri di confronto.
Questo incontro deve essere un punto di ripartenza,
non un momento di contrapposizione.
Perché, come è stato detto, una macchina funziona solo se tutti gli ingranaggi sono al loro posto.
E qui, oggi, siamo tutti chiamati a rimettere quegli ingranaggi nella giusta posizione.
E per motivi chiediamo : …
Intervento di
Angelo Di Prisco
M5s. Delegato dall’onorevole
Alessandro Caramiello e dalla senatrice Gaudiano Felicia
Bene evidente nel video su YouTube
https://youtu.be/XCSQ4BLo6jY?si=onXqrvamH_b83KWP