Pompei, confronto tra guide turistiche e Parco Archeologico al Comune
POMPEI. Si apre uno spiraglio nel confronto tra guide turistiche e Parco Archeologico di Pompei. Per venerdì 20 febbraio 2026, alle ore 15, nell’aula consiliare del Comune, è stato convocato un momento di dialogo istituzionale che vedrà sedere allo stesso tavolo le parti coinvolte in quello che, nelle ultime settimane, è diventato un vero e proprio braccio di ferro.
L’invito porta la firma del sindaco facente funzioni di Pompei, Andreina Esposito, e del direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, che hanno chiamato a raccolta le guide turistiche per un confronto diretto. Tutti gli interessati potranno partecipare, fino a esaurimento posti, inviando richiesta di accredito all’indirizzo e-mail segreteriasindaco@comune.pompei.na.it.
L’iniziativa potrebbe rappresentare un momento decisivo per superare le tensioni nate dopo la rimozione di un presidio fisso delle guide all’interno del sito archeologico, decisione che ha suscitato forti proteste da parte della categoria. Il Comune di Pompei scende ora in campo con un ruolo di mediazione, nel tentativo di favorire un punto d’intesa tra le esigenze organizzative del Parco e le istanze dei professionisti del settore.
Parallelamente, si registra un’attività istituzionale anche a livello parlamentare. Nella giornata di ieri il deputato Alessandro Caramiello, presidente dell’intergruppo parlamentare Sviluppo Sud, ha incontrato il direttore del Parco, Zuchtriegel, per rappresentare le criticità sollevate dalle guide turistiche abilitate.
Al centro del colloquio, durato circa due ore, la richiesta di ripristinare le postazioni dedicate alle guide, installare un gazebo con desk informativo, riattivare una cassa prioritaria “skip the line” e consentire un accesso diretto agli Scavi previa esibizione del tesserino professionale.
Secondo quanto dichiarato dallo stesso Caramiello, la soppressione del presidio comprometterebbe la professione di oltre 2.500 lavoratori campani. Dal confronto è scaturita l’istituzione di un tavolo di concertazione che coinvolgerà, oltre alle associazioni di categoria e alle rappresentanze sindacali, il Comune di Pompei e l’assessore regionale al Turismo, Enzo Maraio, che ha manifestato la propria disponibilità ad affrontare la questione in maniera sinergica.
Successivamente il deputato ha incontrato circa cento guide turistiche a Pompei, alla presenza di alcuni rappresentanti della categoria, per relazionare sugli sviluppi e raccogliere ulteriori istanze. All’incontro hanno partecipato anche la senatrice Felicia Gaudiano, che si è detta pronta a depositare un’interrogazione al Senato analoga a quella già presentata alla Camera, e Angelo Di Prisco, collegamento con il Comune.
«Spero che prevalga la logica del buon senso e che, lungo una strada partecipata, si possa arrivare a una soluzione condivisa nel pieno rispetto della legalità e della salvaguardia dei posti di lavoro», ha dichiarato Caramiello, sottolineando come il fattore tempo sia determinante per fornire risposte rapide e concrete.
Il confronto convocato in Comune rappresenta dunque un passaggio chiave per tentare di ricomporre una frattura che incide non solo sull’organizzazione dei servizi all’interno degli Scavi, ma anche sulla tenuta occupazionale di un comparto strategico per l’economia turistica di Pompei e dell’intero territorio vesuviano.
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