Terra dei Fuochi, sequestrate due officine abusive a Pompei
POMPEI. La Polizia Metropolitana di Napoli intensifica l’azione di contrasto all’abusivismo e ai reati ambientali nell’area interessata dal fenomeno della Terra dei Fuochi. Nei giorni scorsi sono scattati sequestri e provvedimenti in diversi Comuni dell’area metropolitana, tra cui Pompei, nell’ambito degli indirizzi operativi definiti dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto di Napoli Michele di Bari, anche in attuazione della recente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo a tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
Le attività, coordinate dal Comandante della Polizia Metropolitana Lucia Rea, hanno coinvolto i funzionari e gli agenti delle sezioni Ambiente ed Edilizia e della sezione stradale, impegnati in controlli mirati a Melito, Arzano, Sant’Antimo, Pompei, Marigliano e nel territorio del Comune di Napoli, con particolare attenzione al quartiere collinare del Vomero. L’obiettivo è stato quello di colpire fenomeni di illegalità ambientale spesso legati ad attività imprenditoriali prive delle necessarie autorizzazioni e responsabili di sversamenti abusivi e roghi tossici.
A Pompei sono state sottoposte a sequestro due officine meccaniche, una delle quali risultata totalmente abusiva e operante all’interno di un garage interrato. Un intervento che si inserisce in un quadro più ampio di controlli che hanno portato al sequestro di strutture e veicoli utilizzati in violazione delle normative ambientali ed edilizie.
Negli altri Comuni interessati, a Melito è stato sequestrato un quadriciclo utilizzato per il trasporto di rifiuti speciali non pericolosi di materiale ferroso senza autorizzazione, con conseguente confisca del mezzo e ritiro della patente al conducente, oltre al sequestro amministrativo per mancanza di assicurazione e revisione.
Ad Arzano è stata sequestrata un’area di circa 600 metri quadrati adibita abusivamente a parcheggio e autolavaggio, mentre a Sant’Antimo un’area di 900 metri quadrati è stata posta sotto sequestro perché utilizzata da un’impresa edile priva di Scia commerciale e di autorizzazione allo scarico in fognatura.
A Marigliano è stata sequestrata l’attività di un fabbro esercitata in un immobile di circa 200 metri quadrati per reati ambientali. Nel Comune di Napoli, infine, nel cuore del Vomero, in via Belvedere, è stata sequestrata un’officina meccanica completamente abusiva.
L’attività di controllo, fanno sapere le autorità, proseguirà anche nelle prossime settimane. In questo contesto, è stata annunciata per domani, 11 febbraio, alle ore 11, presso il Museo Archeologico Territoriale di Terzigno, una riunione presieduta dal Prefetto Michele di Bari dedicata alle attività di prevenzione e contrasto agli sversamenti illeciti e ai roghi di rifiuti nell’area vesuviana, al termine della quale si terrà un punto stampa.
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