Pompei, Zuchtriegel replica alle guide turistiche: «Decisioni per tutelare la legalità»

POMPEI. Non si è fatta attendere la risposta di Gabriel Zuchtriegel alla protesta annunciata dalle guide turistiche contro alcune recenti decisioni della direzione del Parco archeologico di Pompei. In una dichiarazione rilasciata all’Ansa, il direttore ha spiegato le ragioni che hanno portato alla chiusura della postazione riservata alle guide private all’interno degli Scavi, chiarendo la posizione dell’istituzione rispetto a una vicenda che, nelle ultime settimane, ha creato tensioni tra il Parco e una parte significativa dei professionisti del settore.

«Il Parco ogni anno spende milioni di euro per scavare, restaurare e tutelare Pompei, per cui credo che sia giusto che possiamo anche avere un ruolo nel raccontare la storia del sito a chi viene, senza nulla togliere ai liberi professionisti che lavorano come guide», afferma Zuchtriegel.

Al centro della decisione, secondo il direttore, vi sarebbe l’inopportunità di sostenere, con risorse e spazi pubblici, un presidio destinato ad attività private che generano profitti per singoli operatori, mentre al Parco restano le ricadute negative legate alle lamentele dei visitatori. «Allestire a spese del Parco, e dentro il Parco, un presidio per le guide private che ci guadagnano, mentre noi ci prendiamo solo le lamentele di chi è rimasto deluso dal servizio, e non sono pochi, non va bene».

Zuchtriegel entra nel merito delle criticità che, a suo dire, hanno reso inevitabile la scelta. «Noi lavoriamo per la legalità, abbiamo creato tanti posti di lavoro nella didattica e nella fruizione e ne creeremo altri, ma diciamo “no” a prezzi non trasparenti, a visite guidate non fatturate e a comportamenti poco lusinghieri per il nostro territorio, come le liti tra alcune guide del presidio davanti alle file dei visitatori a cui abbiamo dovuto assistere».

Un quadro che, nella ricostruzione della direzione, avrebbe inciso negativamente sull’immagine del sito e sull’esperienza di fruizione di uno dei luoghi culturali più visitati al mondo. Ancora più netta la posizione rispetto alle forme di protesta annunciate: «Se poi si vuole fare un sit-in davanti all’ingresso del sito, mettendo in mezzo i visitatori che non c’entrano nulla, abbiamo toccato il fondo».

La replica del direttore arriva dopo giorni di tensione, culminati nell’annuncio di una manifestazione di protesta prevista per venerdì 13 febbraio 2026, dalle ore 11 alle ore 13, all’esterno degli Scavi di Pompei, e nella presentazione di un ricorso al Tar Campania, formalizzato il 29 gennaio.

Le guide turistiche campane contestano una serie di decisioni che, a loro dire, incidono pesantemente sulle condizioni di lavoro e sulla qualità del servizio offerto ai visitatori, segnando una rottura rispetto a un rapporto di collaborazione durato quindici anni.

La chiusura della postazione interna rappresenta il punto più controverso della vicenda. Introdotta nel 2010, durante il periodo di commissariamento del sito, la postazione era nata per riorganizzare il servizio di visite guidate agli ingressi e facilitare l’accesso dei visitatori a tour nella propria lingua. Nel tempo, superata la fase emergenziale, si era consolidata come un supporto stabile alla fruizione del sito e come un’opportunità lavorativa per numerosi professionisti.

A questo si è aggiunto, nelle ultime settimane, il ripristino del biglietto nominativo per le guide turistiche, accompagnato dall’obbligo di dichiarare, a ogni ingresso, se l’accesso avvenga per motivi di lavoro o di formazione. Dal fronte sindacale e associativo dei “ciceroni”, la chiusura della postazione e le nuove disposizioni vengono lette come un segnale di chiusura al dialogo.

Dal canto suo, Zuchtriegel ribadisce di non voler arretrare di un millimetro, aprendo però alla collaborazione con chi rispetta le regole. «Noi andremo avanti per la nostra strada, siamo felici di collaborare con chi rispetta le regole e stiamo aumentando i servizi culturali di qualità e i livelli di occupazione nel Parco. A marzo – conclude il direttore – già saranno disponibili nuove offerte, acquistabili insieme al biglietto in piena trasparenza».

• Leggi anche: Pompei, è scontro tra guide turistiche e Parco Archeologico

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Redazione Made in Pompei

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Made in Pompei è una rivista mensile di promozione territoriale e di informazione culturale fondata nel 2010.

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