Nasce a Pompei un’azienda vitivinicola unica al mondo

POMPEI. Nel cuore di uno dei siti archeologici più iconici al mondo nasce un progetto destinato a segnare un passaggio storico per la viticoltura e per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. A Pompei, grazie a un innovativo partenariato pubblico-privato, il Parco Archeologico e la cantina Feudi di San Gregorio stanno dando vita a un’azienda vitivinicola senza precedenti, interamente sviluppata all’interno dell’area archeologica e concepita con finalità culturali prima ancora che commerciali.

Il progetto prevede la realizzazione di una vera e propria vigna “archeologica”, che nel tempo supererà i sei ettari di estensione, coltivata secondo rigorosi principi biologici e sostenibili. A completare il ciclo produttivo sarà una cantina per la vinificazione e l’affinamento dei vini, anch’essa collocata nel perimetro del Parco, restituendo così a Pompei il ruolo di luogo di produzione e scambio che aveva duemila anni fa, quando il vino rappresentava uno dei principali ambasciatori della civiltà romana nel Mediterraneo.

Alla base dell’iniziativa vi è una visione che unisce agricoltura e cultura come espressioni di una stessa tensione dell’uomo verso la cura della terra, della comunità e della memoria. Non a caso entrambe affondano le radici nel verbo latino colere, coltivare. I terreni di origine vulcanica, rimasti intatti per oltre due millenni, offrono un contesto unico per riscoprire antiche tecniche agronomiche, supportate da una solida collaborazione scientifica con importanti università.

Il modello scelto non rientra negli schemi tradizionali di concessione o appalto, ma si fonda su un partenariato sperimentale in cui il Gruppo Tenute Capaldo, attraverso Feudi di San Gregorio e Basilisco, affianca il Parco nella gestione e nella valorizzazione dei vigneti storici. Un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato orientata al bene comune e alla promozione di un Made in Italy responsabile e sostenibile.

Come ha sottolineato il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, il progetto si inserisce in un più ampio programma di tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e del paesaggio, che comprende anche la coltivazione degli ulivi e iniziative di agricoltura sociale nell’ambito della fattoria sociale e culturale. La nuova azienda vitivinicola sarà inoltre profondamente integrata nel tessuto sociale locale, con il coinvolgimento di realtà del Terzo Settore nelle fasi di lavorazione.

Dal punto di vista scientifico e produttivo, l’iniziativa si avvale della collaborazione del professor Attilio Scienza dell’Università di Milano per lo studio delle tecniche tradizionali di allevamento della vite e delle competenze agronomiche di Feudi di San Gregorio e del suo responsabile di produzione Pierpaolo Sirch. L’obiettivo è duplice: produrre vini autentici di alta qualità e integrare la viticoltura nel percorso di visita del Parco, offrendo ai visitatori una nuova chiave di lettura della città antica.

Per Feudi di San Gregorio, da quarant’anni impegnata nella valorizzazione dei vitigni autoctoni campani e dal 2021 Società Benefit, il progetto rappresenta una naturale prosecuzione del proprio impegno verso i territori e le comunità locali. Come ha dichiarato il presidente Antonio Capaldo, si tratta di una sfida di lungo periodo, non speculativa, che guarda al futuro delle generazioni a venire e restituisce a Pompei il suo ruolo millenario di crocevia culturale e produttivo.

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Redazione Made in Pompei

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Made in Pompei è una rivista mensile di promozione territoriale e di informazione culturale fondata nel 2010.

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