Schola Naturalis, motore culturale per la difesa del paesaggio vesuviano
BOSCOREALE. L’evoluzione del paesaggio vesuviano è l’opera più recente prodotta, commentata e diffusa con filmati ed eventi pubblici dall’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali allo scopo di suscitare una ricaduta positiva di natura culturale e di rigenerare il paesaggio vesuviano.
Per questo sono state avviate successivamente iniziative di divulgazione a tutti i livelli dei motivi di urgenza e dei modi di operare per la salvaguardia e valorizzazione sostenibile di un patrimonio naturale e urbanistico identitario, finora trascurato. Ad esso non solo lo sviluppo del turismo e dell’economia del territorio, ma la stessa difesa della vita umana e il futuro delle nuove generazioni.
I concetti basilari di necessità di difesa dell’ambiente e del territorio sono rientrati con i tam tam mediatici tra i concetti condivisi dall’opinione pubblica. Come mai, allora, è il caso di chiedersi, la società civile vesuviana non passa dalle parole ai fatti?
Come mai non si comporta coerentemente nel rispetto del paesaggio di sua competenza? Il quesito riguarda in primis le istituzioni locali ma anche lo stile di vita della popolazione residente. A nostro avviso i concetti di difesa paesaggistica vengono assunti passivamente, non assimilati condivisi in un processo di partecipazione scientificamente sollecitata.
Ecco perché assume valore propositivo il progetto innovativo, inaugurato il 22 dicembre 2025 nello spazio aperto dell’Antico Chiostro, attuale pertinenza della casa municipale di Boscoreale, e redatto sulla base di un protocollo d’intesa tra l’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali (IDSN), guidato da Claudio Rodolfo Salerno e il Comune di Boscoreale, del sindaco Pasquale Di Lauro.
La mostra “Le Stazioni del Mito”, allestita nel chiostro del municipio di pazza Pace a Boscoreale, accoglie con voci attoriali che dialogano sul vino, alimento liquido iconico dell’Ager Pompeianus per quanto riguarda l’enorme produzione esportata in tutto il mondo e per la forma di produzione prevalente a coltura mista. Durante l’Impero Romano, a Pompei e dintorni, veniva prodotta una grande varietà di uva, mescolata durante la vendemmia nella produzione del vino di Pompei, identificabile dal marchio inciso sulle anfore che lo contenevano.
I vigneti con i terrazzamenti sui pendii del Vesuvio incidevano positivamente sui profili del paesaggio. L’ambientazione sonora creata nella mostra allestita nel cortile del Comune di Boscoreale con un dialogo immaginario sulle qualità e le osservazioni sul nettare di Bacco si coniuga alle sensazioni olfattive agresti del mondo antico create con appositi profumi.
Il percorso di visita prosegue tra suggestioni sensoriali diversificate per cui si procede dall’ascolto di una conversazione “profumata” di vino e sul vino nella contemporanea percezione di sensazioni visive memorizzate in immagini correlate e proiezioni di interviste che illustrano la funzione culturale e sociale dell’iniziativa.
Viene proposto al visitatore un dialogo sul futuro che, mettendo al centro l’essere umano, propone elementi di conoscenza paesaggistica abbinati all’osservazione dell’ambiente vesuviano: ne scaturisce un’esperienza che intreccia conoscenza e contemplazione.
Si tratta, in poche parole, di provocare la coscienza e lo spirito (nel nostro caso del residente boschese) allo scopo di indurlo a riflettere positivamente sul rapporto uomo/ambiente, osservando l’evidenza del presente alla luce della storia e la tradizione identitaria locale che lo porti a riconsiderare l’importanza della natura per il futuro della sua stessa famiglia.
Dev’esser a questo punto chiarito che il valore dell’identità è fatta di segni e particolari distintivi dell’ambiente. Alcuni segni creati dagli agenti naturali come il sole, la pioggia o la lava del vulcano. Altri creati dall’uomo col suo lavoro (o la sua inerzia) che ha inteso intervenire sulla produzione naturale (e la forma) della terra per esigenze di nutrimento, abitazione, transito e/o comodità.
Gli interventi nell’agricoltura con la creazione dei paesaggi rurali o nei centri residenziali con la costruzione di case ed opere pubbliche civili, mentre gli ambiti naturali si trasformano con strade, dighe, ponti, deviazione del corso di fiumi, ecc.
Il futuro dell’iniziativa di Boscoreale prevede un festival scientifico-artistico annuale con mostre e installazioni, performance e reading, lectio sceniche, teatro, danza e musica. Al centro dell’iniziativa è la rivalutazione di un paesaggio che merita la massima considerazione da parte dei residenti.
Alla fine è stata messa in campo da Claudio Salerno e i suoi collaboratori una tecnica ispirata a principi di arte contemporanea che si basa sulla provocazione sensoriale popolare (vedere, sentire, odorare, gustare, toccare). Una didattica tendente a stimolare negli abitanti boschesi comportamenti sociali virtuosi, che ci si augura provochino una ricaduta positiva su tutto il vesuviano e l’adozione di iniziative similari da parte dell’Ente Parco del Vesuvio ed altri Comuni vesuviani.
L’iniziativa nasce evidentemente dalla consapevolezza acquisita dalla Schola Naturalis sulla base di nozioni scientifiche di archeologia, botanica, idraulica, vulcanologia, agricoltura, ingegneria, urbanistica ecc. L’iniziativa descritta, in conclusione, intende immettere la comunità boschese su un percorso che alimenta prospettive di progresso civile e turistico, grazie alle caratteristiche identitarie e di grande bellezza del territorio vulcanico sito tra mare e fiume Sarno, col Sacro Vulcano che tutela e ammonisce.
Esso è dotato di una storia gratificante, ricca di spunti di grandezza eredi di una nobile tradizione che naturalmente si circondava di magnificenza raffigurata sulle installazioni regalate allo sguardo dei visitatori col commento di brani poetici tratti dal “De Rerum Natura” di Tito Lucrezio Caro.
Alla fine la speranza è che l’impegno di studio scientifico del paesaggio e delle sue necessità sia trasmesso ad arte tramite i sensi, alle menti e ai cuori dei vesuviani e produca ravvedimenti propositivi che diano inizio ad un ciclo virtuoso ripetitivo e costante di iniziative intelligenti.
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