Pizza e cucina campana per il ritorno a Pompei di Aniello Falanga

POMPEI. Dopo il suo ritorno a Pompei, Aniello Falanga festeggia un percorso che ha segnato una nuova tappa nella sua lunga carriera di maestro pizzaiolo. Era infatti la fine del 2024 quando la sua insegna è tornata a illuminare la città, segnando un ritorno particolarmente significativo per un professionista che aveva mosso i primi passi proprio all’ombra del Santuario e degli Scavi. Oggi Falanga può guardare a dodici mesi di attività segnati da entusiasmo, riconoscimenti e un crescente apprezzamento da parte del pubblico.

Il nuovo locale di via Lepanto 259 rappresenta per il pizzaiolo un ritorno alle origini e al tempo stesso un punto di ripartenza. Dopo 37 anni trascorsi tra impasti, forni e ricerca costante, Falanga ha scelto di riportare la sua esperienza a Pompei, città che ne ha visto la formazione e l’ascesa.

Il bistrot racchiude la sua filosofia gastronomica, fondata sulla valorizzazione del territorio e sull’utilizzo di prodotti di stagione. L’attenzione alle materie prime resta un punto fermo della visione di Aniello Falanga. Le farine utilizzate sono macinate a pietra, biologiche e prive di trattamenti chimici.

Tra le varietà scelte figurano farro, avena, segale, romanella e saragolla, grani antichi che conferiscono aroma e complessità alle sue pizze. La selezione degli ingredienti segue la stessa logica: provolone del Monaco, pomodorini del Vesuvio, alici di Cetara, papaccelle, pomodoro Dop dell’Agro nocerino-sarnese, friarielli e verdure di stagione sono protagonisti di un menù che cambia con il passare dei mesi.

Esempio emblematico è la pizza ortolana, presente tutto l’anno ma sempre diversa a seconda del periodo. In inverno si veste di zucca, pancetta croccante, semi di zucca, fior di latte e provolone del Monaco, mentre in estate accoglie melanzane, peperoni e zucchine. Tra le pizze che accompagnano ogni stagione spicca la “Luisella”, impreziosita da scarola riccia o liscia, olive itrane, capperi di Sicilia, uvetta, noci, pomodorini del Vesuvio, alici di Cetara e provola affumicata.

Con il ritorno a Pompei Falanga ha inoltre introdotto la pizza “nel rutiello”, cotta in un caratteristico ruoto di ferro blu che assicura una cottura uniforme e un risultato particolarmente gustoso. Tra le versioni più richieste quella alla puttanesca, che esprime tutto il carattere della tradizione campana.

Ma non c’è solo la pizza. C’è anche una cucina che rende omaggio ai piatti più rappresentativi della tradizione napoletana. Tra le proposte emergono gli spaghetti di Apicio, ispirati alla Pompei antica e preparati con pecorino romano, conciato romano e pepe. La domenica è invece dedicata a un classico delle tavole familiari, le candele spezzate con braciola di capra e ragù, lasciato cuocere per quattro ore come impone la tradizione.

Immancabile anche la Genovese, realizzata secondo la ricetta che Aniello Falanga ha perfezionato negli anni. Ogni sua scelta, dagli impasti alla cucina, riflette una visione che mette al centro autenticità e sostenibilità. Il locale di via Lepanto diventa così non solo un punto di ristoro, ma un luogo in cui il territorio si racconta attraverso i sapori. Info: 0810200449.

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Redazione Made in Pompei

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Made in Pompei è una rivista mensile di promozione territoriale e di informazione culturale fondata nel 2010.

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