Successo per il Gran Concerto di Capodanno a Pompei

POMPEI. Un teatro gremito, applausi continui e un clima di autentico entusiasmo hanno segnato l’apertura del nuovo anno musicale a Pompei. Ieri, domenica 4 gennaio 2026, al teatro “Di Costanzo-Mattiello”, il Gran Concerto di Capodanno – IV Edizione ha fatto registrare il tutto esaurito, trasformando la serata in un vero e proprio tripudio collettivo. Fin dalle prime battute, il pubblico ha risposto con partecipazione e calore, accompagnando ogni brano con calorosi applausi e culminando in un lungo finale che ha sancito il successo pieno dell’iniziativa.

Particolarmente toccante l’applauso che ha aperto il concerto, dedicato al sindaco Carmine Lo Sapio, scomparso il 17 dicembre 2025. Un gesto spontaneo e sentito, che ha ricordato il ruolo decisivo dell’amministrazione comunale nel sostenere il progetto dell’associazione di promozione sociale Artemus e nel credere, con continuità, nella costruzione di un’offerta culturale stabile per la città.

Il concerto ha confermato non solo il forte legame tra l’orchestra e il suo pubblico, ma anche una prospettiva chiara verso il futuro: cresce infatti l’attesa per l’annuncio della prossima stagione concertistica promossa dal Comune di Pompei, che si appresta a inaugurare l’ottava edizione, segno di una realtà ormai consolidata nel panorama culturale locale.

Solo dopo questo impatto emotivo e partecipativo, la serata ha rivelato pienamente la propria qualità musicale. Protagonista sul palco l’Orchestra Artemus, diretta dal suo fondatore e direttore artistico Alfonso Todisco, con la partecipazione straordinaria del tenore Andrea Calce. Il programma, ampio e ben calibrato, ha attraversato il grande repertorio sinfonico e operistico europeo, alternando energia, lirismo e momenti di raffinata leggerezza.

L’apertura con l’Ouverture da “Le nozze di Figaro” di Mozart ha subito messo in evidenza la solidità tecnica dell’ensemble: precisione, equilibrio e un suono compatto, frutto di un lavoro attento su un organico composto da giovani professionisti e professori d’orchestra.

Il cuore festoso della serata è stato affidato alle polke e ai valzer della famiglia Strauss: “Trisch-Tratsch-Polka”, “Bahn Frei!”, “Pizzicato Polka” e soprattutto “Sul bel Danubio blu”, accolto con entusiasmo travolgente. Un omaggio consapevole alla tradizione del Concerto di Capodanno viennese, che a Pompei ha trovato un pubblico sorprendentemente preparato e partecipe.

Grande consenso anche per gli interventi del tenore Andrea Calce, artista campano in forte ascesa sui palcoscenici nazionali e internazionali. Nonostante un lieve stato febbrile, Calce ha affrontato la serata con professionalità e intensità espressiva, emozionando la platea.

La sua interpretazione di “Nessun dorma” ha chiuso il concerto in un clima di esaltazione generale, prima di lasciare spazio all’atteso momento del battito di mani del pubblico sulle note della “Marcia di Radetzky”, in cui la platea diventa protagonista della scena musicale.

Al centro del progetto resta la figura di Alfonso Todisco, direttore artistico dell’Aps Artemus, giovane direttore d’orchestra, docente del Conservatorio di Avellino, con una carriera attiva in Italia e all’estero, impegnato in contesti teatrali e sinfonici di rilievo come il Théâtre du Capitole de Toulouse, I Pomeriggi Musicali, Orchestre de Chambre de Paris, Teatro Verdi di Salerno, Nuova Orchestra Scarlatti di Napoli, Orchestra Metropolitana di Bari, Orchestra Sinfonica di Sanremo.

Accanto a questo percorso, Todisco ha scelto di investire con decisione sul proprio territorio, costruendo attorno all’Orchestra Artemus un progetto culturale che guarda alla continuità, alla formazione del pubblico e alla crescita progressiva della qualità artistica. Una visione che si riflette anche nel legame con l’Accademia Musicale cittadina, frequentata da circa 150 allievi, e che contribuisce a rafforzare il ruolo della musica come elemento centrale nella vita culturale di Pompei.

Il successo del Gran Concerto di Capodanno non appare dunque come un episodio isolato, ma come la conferma di un percorso. Il pubblico ha risposto, la città ha partecipato, e l’Orchestra Artemus guarda ora con rinnovata fiducia alla prossima stagione. Un segnale chiaro: a Pompei la grande musica non è più un’eccezione, ma una presenza attesa.

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Redazione Made in Pompei

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Made in Pompei è una rivista mensile di promozione territoriale e di informazione culturale fondata nel 2010.

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