Natale a Pompei, gli auguri dell’Arcivescovo Caputo: «Ascoltiamo la voce dell’angelo»
POMPEI. Nel cuore delle celebrazioni natalizie, l’Arcivescovo di Pompei, monsignor Tommaso Caputo, ha rivolto il suo messaggio di auguri alla comunità, richiamando il valore della speranza e della carità attraverso i segni e le opere che caratterizzano il Santuario mariano. Un messaggio che si intreccia con la tradizione del presepe e con l’impegno concreto verso i più fragili.
Nel Santuario di Pompei, all’altare di San Michele, è possibile ammirare un presepe che unisce fede, arte e memoria storica della città. L’opera, realizzata dal maestro Antonio Sorrentino, è arricchita quest’anno da nuovi angeli e pastori e dalle figure di santi profondamente legati alla storia pompeiana.
Tra i personaggi che si accostano alla mangiatoia emergono San Bartolo Longo e sua moglie Marianna Farnararo De Fusco, fondatori della Basilica Mariana, delle opere di carità, della Congregazione delle Suore Domenicane Figlie del Santo Rosario di Pompei e della Nuova Città.
Accanto a loro sono rappresentati San Giuseppe Moscati, San Ludovico da Casoria e Santa Caterina Volpicelli, figure determinanti nel cammino umano e spirituale di Bartolo Longo, proclamato santo da Papa Leone XIV lo scorso 19 ottobre in piazza San Pietro.
Nel suo messaggio, monsignor Caputo ha ricordato come questi uomini e donne abbiano saputo unire contemplazione e azione, vivendo una fede capace di tradursi in opere concrete a favore dei fratelli, sul piano spirituale e materiale.
Il riferimento al Bambino Gesù, centro della Natività, diventa così richiamo alla speranza, virtù centrale del Giubileo ordinario che nelle diocesi, tra cui Pompei, si concluderà il 28 dicembre. Una speranza che, come ricorda la bolla “Spes non confundit” consegnata da Papa Francesco nel 2024, non delude e continua a illuminare il cammino dei credenti.
«Ascoltiamo anche noi – ha esortato l’arcivescovo – la voce dell’angelo che, nella Notte di Natale, dà ai pastori il grande annuncio della nascita di Cristo Signore chiedendoci sempre come realizzare la volontà di Dio. Bartolo Longo, come i pastori, non resta fermo: costruisce case, strade, piazze, il Santuario, orfanotrofi, istituti per i figli dei carcerati, sempre guidato dalla speranza e dalla fiducia nel disegno divino. Come ha evidenziato Papa Leone proprio nel giorno della canonizzazione, i santi non sono figure lontane, ma uomini e donne autentici, modelli concreti per tutti noi. Lo sono finanche per chi non crede».
«In questo Natale, l’augurio è che la speranza portata nel mondo dal Bambino Gesù ci accompagni verso Betlemme e che sostenga il ritorno a casa, invitandoci a essere operatori di bene e costruttori di pace» ha quindi concluso monsignor Caputo.
Il Natale a Pompei si è espresso anche attraverso un gesto di solidarietà. Nel giorno della Vigilia, presso la Mensa dei poveri del Santuario, intitolata a Papa Francesco e gestita dall’Ordine di Malta, si è svolto il tradizionale pranzo di Natale dedicato alle persone senza fissa dimora e ai poveri della città e dei Comuni limitrofi. L’Arcivescovo Caputo ha condiviso il pasto con gli ospiti, portando a ciascuno gli auguri natalizi e una benedizione personale.
Nel suo augurio finale, l’Arcivescovo ha invitato tutti, in particolare chi vive momenti di difficoltà, a lasciarsi accompagnare dalla speranza portata dal Bambino Gesù, diventando operatori di bene e costruttori di pace. Un messaggio che, nel segno della tradizione e dell’impegno quotidiano, rinnova il significato più autentico del Natale a Pompei.
🟢 Entra nel Canale WhatsApp Made in Pompei!
👉 https://whatsapp.com/channel/0029VaD7YM45K3zSZFezHV1o
🆓 È gratis!
🔕 Disattivi le notifiche
👋 Lasci quando vuoi!

















