Il rito della Discesa del Quadro nel Santuario di Pompei

POMPEI. Ci sono giorni che segnano la storia di una città e ne rinnovano l’anima. Per Pompei, uno di questi è senza dubbio il 13 novembre, quando ogni anno si rinnova il tradizionale rito della Discesa del Quadro della Madonna del Rosario. Ma quello del 2025 sarà un giorno davvero speciale: ricorreranno infatti i 150 anni dall’arrivo della Sacra immagine nella Valle di Pompei, avvenuto nel lontano 1875.

La città intera si prepara a vivere questa giornata con profonda emozione. Dalle prime luci dell’alba, il Santuario si riempirà di preghiere, canti e silenzi carichi di fede. Alle ore 6 il rito del “Buongiorno a Maria” aprirà la celebrazione, seguito dalla Discesa del Quadro, momento atteso e amatissimo dai fedeli di Pompei e dai pellegrini provenienti da ogni parte d’Italia.

La Discesa del Quadro è un gesto tanto semplice quanto potente: l’immagine della Madonna del Rosario, collocata per tutto l’anno sopra l’altare maggiore della Basilica, viene lentamente abbassata per essere posta a livello dei fedeli. È un simbolo profondo, che racconta la maternità e la vicinanza della Vergine. Maria “scende” tra la sua gente, come fece un giorno in quella valle “sconsolata” che, grazie alla fede del Beato Bartolo Longo, divenne la Pompei di oggi, città della speranza e della carità.

Dopo la discesa, i fedeli potranno compiere il cammino penitenziale predisposto e sostare per qualche istante in preghiera davanti alla Sacra icona. Nella sala “Luisa Trapani” saranno celebrate le Sante Messe ogni ora, dalle 6 alle 11, poi alle 12:30 e nuovamente ogni ora dalle 15 alle 21.

In Basilica, invece, si alterneranno la recita delle Lodi, della Supplica e del Rosario fino alla chiusura del Quadro, che avverrà solo dopo che anche l’ultimo fedele avrà potuto venerare la Madonna. La celebrazione di quest’anno sarà resa ancora più solenne dalla presenza del Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, che presiederà la liturgia in qualità di legato pontificio, su nomina di Papa Leone XIV.

Era il 13 novembre 1875 quando la tela della Madonna del Rosario giunse a Pompei su un carro di letame guidato da Angelo Tortora. Il Beato Bartolo Longo l’aveva ricevuta in dono da suor Maria Concetta De Litala del Convento del Rosariello di Napoli. Avvolto in un lenzuolo, quel quadro divenne subito segno di una rinascita spirituale e di un futuro di fede. Da quel giorno, Pompei non fu più la stessa: nacque la “nuova” Pompei, la città della Madonna.

Oggi, a centocinquant’anni di distanza e dopo la recente canonizzazione di Bartolo Longo, avvenuta lo scorso 19 ottobre, la città si prepara a rinnovare la sua promessa d’amore verso la Madonna del Rosario. Quando, nel silenzio della Basilica, il Quadro scenderà lentamente tra la folla, Pompei intera si ritroverà sotto lo sguardo della sua Madre. E ancora una volta, come accade da un secolo e mezzo, fede e memoria si intrecceranno nel cuore di chi continua a credere nei miracoli della devozione.

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Redazione Made in Pompei

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Made in Pompei è una rivista mensile di promozione territoriale e di informazione culturale fondata nel 2010.

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