Furti, truffe e sfruttamento della prostituzione a Pompei: coppia in manette
POMPEI. I Carabinieri della Compagnia di Sorrento, coordinati dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di una coppia, un 44enne di Gragnano e la sua compagna 50enne di Pomigliano d’Arco, ritenuti gravemente indiziati di furto aggravato, indebito utilizzo di strumenti di pagamento elettronici, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. I provvedimenti sono stati eseguiti tra Gorizia e Pomigliano d’Arco, su disposizione del Gip del Tribunale di Torre Annunziata.
L’indagine, avviata dai militari della Stazione Carabinieri di Sorrento, ha preso origine dalla denuncia di una vittima alla quale era stata sottratta la carta di credito durante un incontro di natura privata. Le verifiche successive hanno permesso di ricostruire un modus operandi particolarmente insidioso, replicato in oltre trenta episodi analoghi tra novembre 2023 e maggio 2025, ai danni di persone residenti nella Penisola Sorrentina, a Torre Annunziata, Castellammare di Stabia e in altre località anche fuori regione.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la donna avrebbe intrattenuto rapporti sessuali a pagamento con uomini di mezza età in un appartamento di Pompei, messo a disposizione dal compagno. Durante tali incontri, l’uomo avrebbe approfittato della distrazione delle vittime per sottrarre le loro carte di credito o bancomat, talvolta sostituendole con altre simili per ritardare la scoperta del furto. Ottenuti i codici Pin, spesso custoditi nei portafogli, i due provvedevano in breve tempo a effettuare prelievi di denaro e pagamenti, principalmente per l’acquisto di tagliandi “Gratta e Vinci”.
Le indagini hanno inoltre accertato che l’uomo avrebbe favorito e sfruttato l’attività di prostituzione della compagna, mettendo a disposizione l’abitazione di Pompei, accompagnandola agli incontri, pubblicizzandone l’attività su siti online e partecipando alla gestione dei compensi.
Gli accertamenti, basati sull’analisi di filmati, transazioni bancarie, contenuti di telefoni cellulari e riscontri emersi dalle perquisizioni, hanno consentito di raccogliere un grave compendio indiziario a carico dei due indagati, descritti dal Giudice per le Indagini Preliminari come dotati di una particolare capacità organizzativa e serialità nelle condotte delittuose.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Gorizia, mentre la donna è stata posta agli arresti domiciliari nella propria abitazione, con applicazione del braccialetto elettronico.
🟢 Entra nel Canale WhatsApp Made in Pompei!
👉 https://whatsapp.com/channel/0029VaD7YM45K3zSZFezHV1o
🆓 È gratis!
🔕 Disattivi le notifiche
👋 Lasci quando vuoi!
















