Addio ad Angelandrea Casale, storico appassionato del territorio vesuviano

POMPEI. L’area boschese-torrese perde con Angelandrea Casale un appassionato storico del territorio. Abbiamo perso, tanti di noi che l’abbiamo frequentato nel Rotary, nell’associazione “Amici di Pompei” e nei tanti altri ambiti culturali a cui era dedito, un amico prezioso, affettuoso e disponibile.

Soprattutto è venuta a mancare sul territorio vesuviano una figura di storico locale rara e professionale per la propensione sociale, animata dalla passione civile, tesa alla valorizzazione culturale di un’area di nobile retaggio e di un magnifico paesaggio, purtroppo non tutelato e rispettato come si dovrebbe.

Parliamo del comprensorio boschese-torrese, che ha registrato l’impegno costante di Angelandrea nel campo storico ed archeologico per la ricerca e la produzione storica e scientifica, realizzata con la divulgazione di bollettini, libri e giornali insieme alle conferenze che hanno alimentato l’appartenenza locale.

Recentemente il comprensorio boschese-torrese, insieme a quello stabiese, viene definito nella “Grande Pompei” nell’ambito archeologico di contiguità ambientale, segnata da mare, fiume Sarno e Vesuvio, mentre la cultura locale ha mantenuto col passare del tempo segni evidenti di vitalità nella lingua e nella tradizione, nonostante la colonizzazione subita dalla Roma imperiale.

Il dottor Angelandrea Casale, ex dirigente della pubblica amministrazione, è mancato il 17 ottobre di quest’anno, dopo una lunga malattia, subita con coraggio e dignità, in primis alla consorte, professa Amalia Vangone, ai figli Alberto Raffaele e Pierluigi, e ai nipoti Andrea e Dorothea e a tanti amici fraterni con cui ha mantenuto, nonostante il male, una frequentazione assidua fino alla fine.

Nominato ispettore onorario per i Beni Ambientali, Archeologici, Architettonici, Artistici e Storici dei Comuni di Boscoreale, Boscotrecase, Terzigno e Trecase, fondò insieme ad altri il Centro Studi Archeologici, riferito al medesimo territorio, commentato e descritto in numerosi studi, contributi ed argomentazioni sui bollettini della rivista Sylva Mala di cui Angelandrea è stato direttore.

Il dottor Casale, giornalista pubblicista e ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, era anche Cavaliere dell’Ordine di San Gregorio Magno (Santa Sede) e Cavaliere di Grazia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e di Grazia Magistrale del Sovrano Militare Ordine di Malta, oltre che Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.

È stato membro di numerose associazioni socio-culturali, tra le quali ricordiamo il Rotary Club Pompei Villa dei Misteri e l’associazione Internazionale Amici di Pompei, per la quale ricopriva nel direttivo l’incarico di segretario e tesoriere, oltre che direttore responsabile della “Rivista di Studi Pompeiani”.

Ha pubblicato circa 200 libri, articoli e pubblicazioni di altra natura. Ha lasciato in eredità una biblioteca di circa 12.000 volumi. Era anche collezionista di numismatica e reperti di antiquariato, esperto di toponomastica e storia delle famiglie gentilizie e dei personaggi autorevoli della storia locale. Era, in poche parole. diventato un abile ricercatore e diffusore delle notizie inedite, rintracciate con abilità e perseveranza negli archivi storici, civili ed ecclesiastici.

La famiglia ricorda a riguardo il volume “I prelati del Pontificio Santuario di Pompei dal 1890 al 2012. La storia, la cronotassi, i ritratti, i cenni biografici e gli emblemi araldici” edito nel 2012 e “Profumi, unguenti e acconciature in Pompei Antica” del 1992. scritto a quattro mani con l’archeologo Carlo Giordano.

Appassionato di araldica, ha lasciato anche opere notevoli alla città di Ravello, di cui diventò residente successivamente all’assidua frequentazione con la sua signora, specialmente nei periodi di relax.

Tra queste: “Il Sedile dei nobili di Ravello con particolare riguardo al Sei-Settecento” (2021), con un capitolo sul libro degli stemmi del Sedile di Ravello, andato perduto e “L’araldica dei vescovi di Ravello dal Medioevo all’età Moderna tra storia e nuove acquisizioni” (2024), testo che tratta dei vescovi della soppressa Diocesi di Ravello (1086-1818). Nel testo sono stati corretti alcuni cognomi dei vescovi e disegnati e corretti alcuni stemmi araldici vescovili.

La sue più recenti pubblicazioni riguardano due personaggi emblematici della storia più o meno recente del territorio vesuviano-boschese. La prima riguarda la nobile figura del cardinale Giuseppe Prisco, scritta in occasione del centenario della sua morte (2023), insieme ad Antonio Cirillo (ex magistrato ed amico, con cui pubblicò anche “Il tesoro di Boscoreale e il suo scopritore”).

La seconda pubblicazione (2024) riguarda “Il brigante Pilone” di Filippo Mastriani (autore) in cui Angelandrea Casale, insieme al giornalista Carlo Avvisati, scrisse l’introduzione al romanzo storico col racconto della vita di Antonio Cozzolino detto “Pilone”.

Abbiamo riportato, con necessaria sintesi, la notevole e multiforme produzione culturale del dottor Angelandrea Casale, sulla base delle notizie ricevute dal figlio Raffaele Alberto per conto della famiglia. Ringraziamo anche due amici comuni che abbiamo intervistato: Luigi Buffone, funzionario in pensione del Parco Archeologico di Pompei, che ereditò dalla compianta Anna Maria Ciarallo la direzione del suo laboratorio scientifico, e Antonio Cirillo (già citato) che ha scritto ed operato molto insieme a lui.

Non ci resta che dichiarare nuovamente la nostra amicizia, un sentimento che si coltiva specialmente in provincia e diventa ogni giorno più raro perché attualmente si declina tutto sui social. Prima (ai nostri tempi) l’elaborazione culturale era “carne viva” che profumava di “sudore”. In questo campo Angelandrea è stato probabilmente uno degli ultimi maestri della “pratica artigianale” nella ricerca storica, nutrita da passione identitaria che abbiamo avuto l’onore di apprezzare.

Mario Cardone

Mario Cardone

Ex socialista, ex bancario, ex sindacalista. Giornalista e blogger, ha una moglie, una figlia filosofa e 5 gatti. Su Facebook cura il blog "Food & Territorio di Mario Cardone".

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