Napoli-Inter 3-1: gli azzurri risorgono e volano in vetta
NAPOLI. Il Napoli torna a sorridere, e lo fa nel modo più prestigioso: battendo l’Inter al termine di una sfida intensa, spettacolare e ricca di episodi. Al “Diego Armando Maradona” finisce 3-1 per gli azzurri, che interrompono la serie di sette successi consecutivi dei nerazzurri tra campionato e Champions League e, complice lo stop del Milan, balzano momentaneamente in testa alla classifica di Serie A. Una vittoria di carattere e qualità per la formazione di Antonio Conte, che riscatta così le ultime delusioni europee e domestiche.
L’Inter di Christian Chivu esce sconfitta ma non ridimensionata: la prestazione dei meneghini è stata coraggiosa e ricca di occasioni, ma gli episodi – e i legni colpiti – hanno indirizzato la serata verso il Napoli, più concreto nei momenti decisivi.
Il match si apre con ritmi altissimi. L’Inter prova subito a imporsi con il palleggio, Calhanoglu e Lautaro Martinez testano la prontezza di Milinkovic Savic nei primi minuti. Il Napoli risponde con organizzazione e intensità, lasciando a Neres il compito di disturbare la costruzione nerazzurra.
L’episodio che sblocca la gara arriva al 29’: Anguissa illumina con un tacco per Di Lorenzo, che cade in area dopo un contatto con Mkhitaryan. Mariani, dopo un lungo check al VAR, concede il rigore. Dal dischetto si presenta Kevin De Bruyne, che non sbaglia: tiro potente e preciso per l’1-0. Ma la gioia del belga dura poco. Nell’esecuzione del penalty accusa un problema muscolare e lascia il campo in lacrime, sostituito da Olivera.
L’Inter reagisce con rabbia, aumentando la pressione. Prima Bastoni colpisce la traversa sugli sviluppi di un corner, poi Dumfries di testa scheggia il palo a fine primo tempo. I nerazzurri creano, ma non concretizzano, mentre il Napoli, pur soffrendo, chiude avanti 1-0 all’intervallo.
Il secondo tempo si apre nel segno dell’Inter, che spinge con decisione alla ricerca del pari. Tuttavia, al 54’ arriva la zampata del Napoli: in una ripartenza perfetta, Spinazzola lancia McTominay, che lascia rimbalzare il pallone al limite e fulmina Sommer con un destro spettacolare all’incrocio. Un gol d’autore che vale il 2-0 e accende il “Maradona”.
I nerazzurri non si arrendono. Al 56’ protestano per un tocco di mano di Buongiorno sul colpo di testa di Lautaro: dopo la revisione al Var, Mariani assegna il rigore. Dal dischetto Çalhanoglu è glaciale, spiazza Milinkovic Savic e riapre il match al 59’ (2-1).

L’inerzia sembra girare, ma il Napoli ha un’altra risposta pronta. Al 66’, dopo un’azione insistita, Neres serve Anguissa al limite: il centrocampista camerunense avanza di forza, supera Dumfries e incrocia il sinistro sul secondo palo. È il 3-1 che chiude virtualmente la contesa.
Da lì in avanti, l’Inter prova con generosità a riaprirla: Chivu inserisce forze fresche – tra cui Frattesi e il giovane Esposito – ma il Napoli si difende con ordine, guidato da un Milinkovic Savic sempre attento e da una retroguardia compatta. Gli ultimi minuti scorrono tra tentativi velleitari dei nerazzurri e l’entusiasmo del pubblico di casa, che accompagna la squadra fino al triplice fischio.
Per il Napoli è una vittoria che vale più dei tre punti. Dopo le critiche e i dubbi delle ultime settimane, Conte ritrova la solidità e lo spirito di gruppo che avevano caratterizzato la squadra nella passata stagione. Pur priva di Meret, Lobotka e Højlund, la formazione azzurra ha saputo soffrire, colpire e gestire, dimostrando di poter competere ancora ai vertici.
Menzione speciale per McTominay, autore di una prova di sostanza e impreziosita da un gol da antologia, e per Anguissa, tornato ai livelli della scorsa stagione. L’unica nota stonata è l’infortunio di De Bruyne, la cui entità sarà valutata nelle prossime ore.
Per l’Inter si interrompe la striscia vincente, ma Chivu può comunque trarre indicazioni positive: la squadra ha creato molto, ha mostrato carattere e può ripartire già dal prossimo impegno europeo. Tuttavia, le disattenzioni difensive e la mancanza di precisione sotto porta hanno pesato come un macigno. Il Napoli, intanto, torna a guardare tutti dall’alto. E Conte, sotto la pioggia di applausi del “Maradona”, può finalmente tornare a sorridere. Foto: fonte Ssc Napoli via Facebook.
NAPOLI-INTER 3-1 (1-0)
Reti: 33’ De Bruyne (rig.) (N), 54’ McTominay (N), 59’ Çalhanoglu (rig.) (I), 66’ Anguissa (N)
NAPOLI (4-1-4-1): Milinkovic Savic; Di Lorenzo, Juan Jesus, Buongiorno (90’ Beukema), Spinazzola (90’ Gutiérrez); Gilmour; Politano (82’ Elmas), De Bruyne (37’ Olivera), Anguissa, McTominay; Neres (81’ Lang). Allenatore: Antonio Conte.
INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries (73’ Luis Henrique), Barella (73’ Frattesi), Calhanoglu (73’ Sucic), Mkhitaryan (32’ Zielinski), Dimarco; Lautaro Martinez, Bonny (62’ F. P. Esposito). Allenatore: Christian Chivu.
Arbitro: Mariani di Aprilia.
Ammoniti: Di Lorenzo, Gilmour, Bastoni, Conte.
Note: traversa Bastoni (41’), palo Dumfries (45’+3).
Recupero: 6’ pt, 6’ st.















