Pompei: verso il ripristino della fontana, tra indagini e polemiche

POMPEI. Sarà il Comune a farsi carico, almeno per ora, del ripristino della fontana a raso di piazza Bartolo Longo, danneggiata nei giorni scorsi dal transito di un camion dei Vigili del Fuoco. La decisione è stata assunta per accelerare i tempi e restituire al più presto decoro al cuore cittadino.

Si tratta di un intervento «in danno»: Palazzo de Fusco anticiperà le spese necessarie per la messa in sicurezza e la ricostruzione del tratto lesionato, per poi rivalersi sui responsabili una volta accertate le cause dell’incidente. L’area interessata è stata subito transennata e interdetta al passaggio, mentre sono in corso le verifiche tecniche. L’acqua è tornata a zampillare nel weekend, ma è da rifare l’impianto artistico con luci e giochi d’acqua.

I lavori comprenderanno non solo la ricomposizione del lastricato, ma anche il controllo dell’impianto idrico sottostante e il ripristino delle geometrie della vasca a filo. L’obiettivo dell’amministrazione è consegnare la piazza completamente riparata entro ottobre, in vista della Supplica alla Beata Vergine del Rosario e delle celebrazioni per la canonizzazione di Bartolo Longo.

Parallelamente prosegue l’attività istruttoria per chiarire due aspetti fondamentali: chi abbia autorizzato l’accesso del mezzo pesante su una zona espressamente non carrabile e se siano state impartite indicazioni errate durante l’intervento. Gli uffici comunali e la Polizia Municipale stanno ricostruendo la dinamica dell’intervento, attuato per rimuovere la corona di fiori essiccata dalla sommità della Basilica sormontata dalla statua della Madonna.

L’amministrazione richiama la cornice regolatoria introdotta dall’ordinanza di marzo (la 147/25), che disciplina l’uso di piazza Bartolo Longo vietando la circolazione dei veicoli a motore salvo specifiche autorizzazioni, proprio per tutelare la sicurezza e il decoro della nuova pavimentazione. Una regola che – è la linea del Comune – dovrà essere applicata con la massima rigidità anche in futuro.

Ma il caso, com’era prevedibile, è diventato subito terreno di scontro politico. Il consigliere comunale di opposizione Domenico Di Casola ha accusato l’amministrazione comunale e i lavori di rifacimento, definendoli «realizzati in pasta frolla» e «senza controlli adeguati». Di Casola annuncia una proposta di commissione speciale d’inchiesta su tutti i lavori pubblici, puntando il dito anche sulla mancanza di segnalazioni circa la non percorribilità della zona interessata dall’incidente.

Secondo il consigliere, il progetto originario approvato nel 2019 prevedeva fontane intercluse dal verde, soluzione che avrebbe impedito il transito di veicoli. «Le modifiche successive – afferma – avrebbero invece ridotto la sicurezza strutturale, creando una superficie apparentemente calpestabile ma inidonea a sopportare carichi elevati».

Una critica che si intreccia con l’appello a non attribuire responsabilità ai Vigili del Fuoco, impegnati in un intervento ordinario. «La pavimentazione non avrebbe retto nemmeno il peso di un’automobile o di un’ambulanza. È grave che non ci fosse un’adeguata segnalazione», sottolinea Di Casola, escludendo così ogni responsabilità dei Vigili del Fuoco, ai quali invece manifesta la propria solidarietà.

Accuse precise, dunque, che si sommano alla ferita simbolica inferta alla piazza “del Giubileo”, concepita come spazio di accoglienza per pellegrini e visitatori del Santuario. Mentre le indagini interne proseguono, il Comune punta a dare un segnale concreto di efficienza: riparare la fontana in tempi rapidi e restituire decoro al cuore della città mariana prima delle celebrazioni di ottobre.

Marco Pirollo

Marco Pirollo

Giornalista, nel 2010 fonda e tuttora dirige Made in Pompei, rivista di cronaca locale e promozione territoriale.

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