Reggia di Portici tra le protagoniste del concorso fotografico “Royal Photo Contest”

PORTICI. C’è anche la Reggia di Portici tra le meraviglie borboniche da poter fotografare per partecipare al “Royal Photo Contest”, il concorso fotografico nazionale promosso dall’Associazione “Siti Reali” e patrocinato, tra gli altri, dalla Città Metropolitana di Napoli con l’obiettivo di favorire una promozione culturale “dal basso” e una fruizione culturale “emozionale” dei siti borbonici nell’Italia meridionale.

Il concorso – il cui tema è “Obiettivo patrimonio: l’eredità borbonica tra comunità e territorio” – propone, dunque, ai partecipanti, non necessariamente professionisti, di avvalersi della tecnica fotografica come strumento espressivo per esaltare il grande valore paesaggistico, architettonico, culturale e produttivo del patrimonio culturale generato nel periodo della dominazione spagnola e la sua eredità nell’area della Città Metropolitana di Napoli e in tutto il Mezzogiorno. Il Palazzo Reale di Portici è uno dei 29 siti borbonici dell’area metropolitana partenopea censiti dall’Associazione che potranno essere oggetto degli scatti necessari per partecipare al contest.

«È un modo bello e coinvolgente – ha affermato il Consigliere metropolitano delegato alla Promozione del Territorio, Vincenzo Cirillo – per promuovere le nostre grandi bellezze anche nell’ottica di una nuova concezione del turismo, sempre più esperienziale, creativo e identitario. Il turismo fotografico non è solo un modo per raccontare il territorio, ma può diventare uno strumento potente di valorizzazione culturale, economica e sociale. Questo contest ci offre l’occasione di vedere i nostri siti con occhi nuovi, attraverso lo sguardo appassionato di chi li attraversa, li interpreta e li restituisce in forma d’arte».

Con la Reggia borbonica di Portici, tanti altri sono i luoghi straordinari da poter fotografare, da quelli più noti, come, ad esempio, il Teatro di San Carlo, Palazzo Reale, il Museo di Capodimonte, il Museo Archeologico e l’Albergo dei Poveri a Napoli, ai tesori nascosti del Lanificio Borbonico e dei Musei Universitari delle Scienze Naturali e Fisiche, sempre nel capoluogo, di Palazzo d’Avalos a Procida, della Casina Vanvitelliana di Bacoli, della Reggia di Quisisana di Castellammare di Stabia, fino alle residenze del Miglio d’Oro come Villa Campolieto e Villa Favorita a Ercolano. Altri 14 sono poi situati nelle altre province della Campania e in Calabria, nel Lazio e in Sicilia, per un totale di 43 siti, tutti indicati nel bando.

«Stiamo facendo un grande lavoro di recupero e valorizzazione – ha sottolineato il Consigliere metropolitano delegato al Patrimonio, Antonio Sabino – investendo ingenti risorse e ottimizzando tutti gli spazi, anche grazie alle preziose partnership con il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II e con il Centro Musa. Un lavoro incessante che sta restituendo il Palazzo Reale ai fasti settecenteschi».

Per partecipare al contest è necessario inviare foto (inedite) di almeno 6 dei siti borbonici indicati nel bando presenti in almeno 2 province. In alcuni di essi (nell’area metropolitana di Napoli, ad esempio, nella Reggia di Portici e in quella di Quisisana) l’ingresso per i partecipanti al contest sarà gratuito: basterà mostrare la stampa del tesserino che il sistema genera al momento dell’iscrizione.

Il bando è attivo fino al 30 settembre 2025: al termine, una giuria di esperti procederà alla selezione dei vincitori ai quali saranno attribuiti premi economici (1.500 euro premio contest; 300 euro per la categoria “patrimonio e comunità” e 300 euro per la categoria “paesaggio e comunità”), oltre al coinvolgimento nelle attività di comunicazione e promozione del contest. Tutte le informazioni circa le modalità di iscrizione e di partecipazione, le caratteristiche delle foto e il bando completo sono scaricabili dalla piattaforma web dell’Associazione “Siti Reali” all’indirizzo royaldistrict.it.

«È fortemente suggerita – il consiglio di Alessandro Manna, Presidente dell’Associazione – l’alternanza nei soggetti fotografici della tipologia dei siti, ad esempio musei, luoghi naturali e siti archeologici, in maniera tale da evocare un racconto che racchiuda in sé l’idea di circuito culturale e territoriale».

Maria Celeste Gubitosa

Maria Celeste Gubitosa

Giornalista, personal trainer, laureata in Scienze Nutraceutiche ed aspirante nutrizionista. "Nutro mentre, corpo ed ambizioni"

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