Edoardo Bennato incanta la Reggia di Caserta e chiude in trionfo “Un’Estate da RE”

CASERTA. Una serata indimenticabile, uno spettacolo coinvolgente e un artista che, a 79 anni, dimostra ancora la capacità di accendere il cuore del pubblico con energia, ironia e coerenza. Edoardo Bennato ha chiuso il 31 luglio 2025 la IX edizione della rassegna “Un’Estate da RE” con un concerto travolgente durato oltre due ore e mezza, nella suggestiva cornice del Primo Cortile della Reggia di Caserta, davanti a più di 7.000 spettatori. Un autentico sold out per l’ultima tappa di una manifestazione che ha saputo coniugare musica d’autore, sinfonica e danza in uno dei luoghi simbolo del patrimonio culturale italiano.

Il “pirata del rock” ha proposto un viaggio musicale che ha attraversato intere generazioni, alternando i suoi brani più celebri a racconti personali, riflessioni sociali e omaggi carichi di significato. In apertura, accompagnato dal Quartetto Flegreo, Bennato ha eseguito alcuni dei suoi pezzi più emblematici, tra cui “Dotti medici e sapienti”, “In fila per tre” e “L’isola che non c’è”, intervallando la musica con momenti narrativi capaci di instaurare un dialogo sincero con il pubblico.

L’ingresso della band rock ha segnato una svolta ritmica e sonora nello spettacolo, portando in scena anche omaggi ai Pink Floyd e ai Deep Purple, a testimonianza della continua contaminazione stilistica che ha sempre caratterizzato la carriera di Bennato. Da “La fata” a “Cantautore”, da “Sono solo canzonette” a “Il gatto e la volpe” – in quest’ultimo brano accompagnato da immagini di politici italiani di ogni schieramento proiettate sullo schermo – il concerto si è fatto via via più incisivo e partecipato.

Nel cuore della serata sono risuonate anche “Mangiafuoco”, “Quando sarai grande”, “A Napoli 55 è la musica” e “È stata tua la colpa”, brani che hanno confermato la versatilità e la capacità di Bennato di mescolare rock, blues, musica popolare e impegno civile. Un momento particolarmente intenso è arrivato con il ritorno del Quartetto Flegreo sul palco, che insieme alla band ha accompagnato l’artista in “È asciuto pazzo ‘o padrone”, dedicata a Diego Armando Maradona, e in “La calunnia”, canzone introdotta dal ricordo amaro dei casi di Enzo Tortora e Mia Martini.

Nella parte finale del concerto hanno trovato spazio altri brani simbolo della sua produzione, come “Rinnegato”, “Le ragazze fanno grandi sogni”, “Capitan Uncino” e “Italiani”, fino alla conclusione con “Asia”, “Una settimana un giorno” e “Nisida”. Un crescendo emotivo che ha lasciato il pubblico entusiasta ed emozionato.

La performance di Edoardo Bennato ha chiuso degnamente la nona edizione di “Un’Estate da RE”, che dal 19 al 31 luglio ha animato la Reggia di Caserta con un cartellone d’eccellenza, accogliendo nomi come Toni Servillo, Daniel Oren, Gilda Fiume, Nicoletta Manni, Timofej Andrijashenko. In totale cinque spettacoli, nove ore di diretta nazionale su Radio Kiss Kiss – che ha raccontato l’evento dal cuore del “Cannocchiale” vanvitelliano – oltre due milioni di visualizzazioni e diecimila interazioni social.

L’iniziativa, nata nel 2016 su impulso del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e finanziata con i Fondi di Coesione Italia 21/27, è organizzata da Scabec con la direzione artistica di Antonio Marzullo e la collaborazione della Direzione della Reggia, del Comune di Caserta e del Teatro Municipale “Giuseppe Verdi” di Salerno. In pochi anni si è consolidata come uno degli appuntamenti culturali più rilevanti del Sud, con l’obiettivo di valorizzare i siti Unesco e promuovere la grande tradizione musicale campana.

Edoardo Bennato, con la sua carica, il suo spirito critico e la sua inesauribile energia, ha dato voce alla parte più autentica della musica italiana, chiudendo la rassegna con un messaggio forte e attuale. Un concerto che non è stato solo spettacolo, ma testimonianza viva di una carriera fuori dagli schemi e di un artista che continua a parlare alle coscienze, ieri come oggi.

Marco Pirollo

Marco Pirollo

Giornalista, nel 2010 fonda e tuttora dirige Made in Pompei, rivista di cronaca locale e promozione territoriale.

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