Casi di West Nile in Campania, i cittadini di Pompei chiedono bonifica preventiva

POMPEI. Da qualche settimana (ma non è il primo anno) il West Nile Virus (Wnv) rappresenta il motivo di una crescente preoccupazione in Campania, come in Italia e in tutta Europa. Si tratta di un virus che circola mediante le punture di un determinato genere di zanzare e che viaggia da un continente all’altro mediante la migrazione degli uccelli.

In Italia la malattia causata dal virus del Nilo (fiume molto spesso avvicinato al fiume Sarno nella cultura antica pompeiana) è diventata endemica. Per quanto riguarda la Campania ci sono stati 9 casi di infezione conclamata con relativi ricoveri ospedalieri dovuti a sintomi di difficoltà respiratoria invasiva.

Si tratta, al momento, nella maggior parte dei casi di persone che hanno villeggiato a Baia Domitia. Oltre alla trasmissione del virus tramite le punture delle zanzare si stanno, nella ricerca scientifica, considerando anche altri pericoli di contagio (trasfusioni di sangue, trapianti di organi e trasmissione in corso di gravidanza).

Molto spesso i sintomi del Wnv si presentano lievi, per cui diventa difficile stimare l’effettiva circolazione del virus anche se appare evidente che circola prevalentemente tramite l’odioso insetto, alimento dei pipistrelli. Ciò richiede un piano sistematico di prevenzione da parte delle Aziende Sanitarie Locali e delle amministrazioni comunali, a cui compete l’iniziativa di tutela sanitaria.

A Pompei, come altrove, si procede ogni anno alla disinfestazione del territorio mediante l’irrogazione (una o più volte) del bacillus thuringiensis. Lo scopo è evidentemente quello di mettere in campo (specie nelle aree più fertili alla produzione di zanzare) un efficace trattamento larvicida preventivo.

Le zanzare notoriamente si riproducono (e si moltiplicano) nelle aree umide, specialmente nelle zone dove sono depositati frequentemente cumuli di rifiuti. Caratteristiche purtroppo frequenti sul territorio pompeiano (come attestato dalla cronaca locale) dove, specialmente in periferia, manca un intervento sistematico di bonifica ambientale.

Ecco il motivo di avviare con urgenza una strategia puntuale contro le zanzare, in primis per tutelare la salute dei residenti, ma anche per difendere l’immagine della città sul piano turistico, perché la notizia di circolazione del virus Wnv tramite le punture delle zanzare (molto diffuse a Pompei) potrebbe nuocere alla regolarità del flusso turistico.

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Mario Cardone

Mario Cardone

Ex socialista, ex bancario, ex sindacalista. Giornalista e blogger, ha una moglie, una figlia filosofa e 5 gatti. Su Facebook cura il blog "Food & Territorio di Mario Cardone".

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