È partita con Carlo Sama l’ottava edizione de “Gli Incontri di Valore” a Pompei
POMPEI. Ha preso ufficialmente il via a Pompei l’ottava edizione de “Gli Incontri di Valore”, rassegna letteraria fondata e diretta da Nicola Ruocco. L’iniziativa, nata appena tre anni fa, ospitata nella cornice dell’Hotel Habita79, si è affermata come un importante appuntamento culturale.
La rassegna, che si svolgerà da maggio a settembre, propone una serie di incontri con protagonisti del panorama culturale, economico, giornalistico e artistico italiano. Il primo ospite di quest’anno è stato Carlo Sama, imprenditore ed ex dirigente del Gruppo Ferruzzi-Montedison, che ha presentato il suo libro “La caduta di un impero”, dedicato alla parabola del colosso agroindustriale guidato da Raul Gardini.
Negli anni, la rassegna ha accolto oltre cento ospiti tra cui Carlo Nordio, Matteo Renzi, Federico Rampini, Teo Teocoli, Stefania Craxi, Enrico Vanzina, Matteo Bassetti e Maurizio De Giovanni, registrando un’ampia partecipazione di pubblico con una media di oltre tremila presenze per edizione.
Il fondatore Ruocco ha sottolineato come “Gli Incontri di Valore” rappresentino un “salotto” aperto al confronto e alla riflessione sui temi dell’attualità, attraverso la narrazione e la divulgazione letteraria. L’iniziativa coinvolge anche istituti scolastici e associazioni locali, con l’intento di avvicinare i giovani al dialogo culturale.
Soddisfazione è stata espressa dalle istituzioni. Il sindaco di Pompei Carmine Lo Sapio ha definito la rassegna «un’iniziativa che unisce mondi e crea cultura». L’assessore regionale Felice Casucci ha parlato di un progetto «che accoglie testimonianze efficaci e alimenta la tensione culturale tra realtà e percezione». Parole di apprezzamento sono arrivate anche da Angelo Polimeno Bottai (Rai) e dal direttore dell’Habita79 Riccardo Mantilacci.
La rassegna è sostenuta da un crescente numero di partner, tra cui Givova. Secondo il presidente di Givova, Giovanni Acanfora, investire in iniziative come questa significa «investire sul futuro della società». Con un programma articolato e una formula collaudata, l’ottava edizione si preannuncia come un ulteriore passo avanti per una rassegna che ha saputo trasformare Pompei in un punto di riferimento per la cultura nazionale.
















