Patto tra Pompei e Ferrara per valorizzare la figura del pizzaiolo nella scuola

POMPEI. Due città, Pompei e Ferrara, accomunate dal custodire luoghi che sono Patrimonio dell’Umanità, insieme per rilanciare un mestiere, come l’Arte del Pizzaiolo Napoletano, anch’esso dichiarato nel 2017 Patrimonio immateriale dell’Umanità.

Un figura, quella del pizzaiolo, a cui oggi si guarda con rinnovato interesse, soprattutto in ottica di sviluppo occupazionale per i più giovani. Per questo, l’obiettivo della collaborazione sull’asse Pompei-Ferrara, è di inserire percorsi scolastici specifici per pizzaioli negli istituti alberghieri dei rispettivi territori.

La collaborazione tra i due Comuni, al momento cristallizzata in un protocollo d’intesa sottoscritto dai rispettivi sindaci a Pompei alcuni giorni fa, ha preso spunto da una duplice considerazione.

La prima è che l’anno scorso, durante gli scavi nella Regio IX di Pompei antica, è tornata alla luce quella che sembra essere una delle prime rappresentazioni del piatto più famoso della cucina mediterranea. Nell’affresco di una natura morta, infatti, è ben visibile un tagliere contenente un possibile “antenato” della pizza.

La seconda è che il Ferrarese è un territorio inserito tra i maggiori produttori italiani di farine, molte delle quali raggiungono poi la Campania per essere utilizzate da molti pizzaioli napoletani.

È nata così la volontà di creare un patto di collaborazione tra le due città italiane e per questo è stato firmato dal sindaco ferrarese Alan Fabbri e quello di Pompei, Carmine Lo Sapio, un protocollo d’intesa volto a valorizzare sì la pizza, ma soprattutto l’Arte del Pizzaiuolo Napoletano.

L’accordo sottoscritto a Pompei, nello storico Palazzo De Fusco, impegna i due enti, anche in collaborazione con un importante mulino del ferrarese e con il pizzaiolo pompeiano Vincenzo Iannucci, a mettere in campo attività e progetti volti a inserire tra le attività didattiche e culturali delle scuole dei rispettivi territori “L’Arte del Pizzaiuolo Napoletano”.

L’obiettivo è quello di attivare specifiche collaborazioni coinvolgendo anche gli istituti alberghieri delle due città, punti di riferimento del settore agro-alimentare, per promuovere percorsi scolastici dedicati alla figura del pizzaiolo, in un’ottica di sviluppo occupazionale per le giovani generazioni.

«Il Protocollo di Intesa siglato con il collega di Ferrara – ha detto il sindaco di Pompei Carmine Lo Sapio – va a costruire un processo che si apre ai nostri territori e che coinvolge i giovani. Da sindaco e da consigliere della Città Metropolitana, con delega al Turismo, coinvolgerò nel progetto tutte le realtà istituzionali e imprenditoriali. Ringrazio il sindaco di Ferrara per aver condiviso il progetto di promuovere negli istituti scolastici “l’Arte del Pizzaiuolo Napoletano”».

«Si tratta – ha spiegato il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri – di una bella partnership tra Ferrara e Pompei, già unite dall’essere entrambe parte del patrimonio Unesco, in cui collabora anche uno dei mulini più importanti d’Italia che, con i suoi stabilimenti nel Ferrarese, produce 240mila tonnellate di farina all’anno».

Come specifica infatti il titolare Gianluca Pivetti, quello di Ferrara è «uno dei pochi mulini in Italia che ha campi di grano nel territorio nazionale. L’80% del nostro prodotto è italiano, e il 50% proviene dal territorio ferrarese e emiliano».

«È un importante accordo nel segno della valorizzazione delle nostre tradizioni e di un comparto importante come quello del settore agroalimentare, che mira inoltre a sostenere una categoria, quella del pizzaiolo, simbolo di italianità in tutto il mondo, e che da oggi andremo a valorizzare grazie al progetto proposto» ha concluso Fabbri.

Il protocollo d’intesa tra Ferrara e Pompei sottolinea anche l’importanza dell’Arte del Pizzaiuolo Napoletano. «Ad oggi – ha spiegato Vincenzo Iannucci, responsabile del progetto pizzeria di un noto mulino ferrarese – i costi elevati dei corsi per pizzaioli rendono questa professione inaccessibile a molti giovani desiderosi di intraprendere questa carriera».

«La firma dell’accordo – ha aggiunto il pizzaiolo di Pompei – rappresenta anche un impegno verso la creazione di percorsi formativi specifici ed evidenzia la necessità di riconoscere ufficialmente la figura del pizzaiolo all’interno dei programmi didattici degli istituti alberghieri, così come già avviene per il ramo cucina e sala, garantendo così che anche questa professione sia accessibile a tutti».

«Serve con urgenza una maggiore attenzione e sensibilità all’agricoltura sostenibile, coinvolgendo tutti, dai produttori agli utilizzatori finali, fino ai consumatori» ha detto invece Alessandro Zucchi, agronomo e responsabile dei progetti di filiera del mulino ferrarese, presso cui già nel 2018 è stato lanciato il progetto “Adotta un campo di grano”.

«L’obiettivo – ha aggiunto Zucchi – è educare i bambini delle scuole primarie sull’importanza di prendersi cura del nostro pianeta attraverso esperienze tangibili e dirette con la natura, avvicinando i più giovani all’ambiente e promuovendo una maggiore consapevolezza sull’argomento».

Redazione Made in Pompei

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Made in Pompei è una rivista mensile di promozione territoriale e di informazione culturale fondata nel 2010.

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