La Porta in bronzo del Santuario di Pompei: un’autentica opera d’arte dall’alto valore simbolico

POMPEI. L’artistica Porta di bronzo del Santuario di Pompei è un’opera realizzata da don Battista Marello, sacerdote e scultore, per rendere la Casa di Maria ancora più bella e accogliente per i pellegrini di tutto il mondo. Al di là del suo significato religioso, infatti, è sicuramente un’opera d’arte me merita di essere ammirata da vicino.

D’altra parte lo stesso fondatore della basilica mariana, il Beato Bartolo Longo, nel discorso che tenne il 5 maggio 1901 in occasione dell’inaugurazione della monumentale facciata, affidò il Tempio ai devoti della Vergine dicendo: «Con quell’amore con cui l’avete edificato, finitelo, custoditelo, accrescetelo».

A 120 anni esatti da quel giorno (il 5 maggio 2021) è avvenuta l’inaugurazione della nuova Porta di bronzo che ridisegna i volumi originari della Basilica mariana.

Alta 5 metri e larga 2,5 la porta fissa nel bronzo, come ha spiegato lo stesso Marello «le figure di alcuni personaggi legati, in qualche modo, alle vicende del Santuario e all’opera mirabile di Bartolo Longo primi fra tutti i Papi Pio V e Leone XIII, ispiratori dei suoi programmi, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco, devoti di Pompei. E poi i tanti Santi che hanno sostenuto e consigliato il Longo: da Giuseppe Moscati a Ludovico da Casoria, da Padre Pio da Pietrelcina a Caterina Volpicelli, senza dimenticare la Contessa De Fusco».

«Assieme a loro – ha spiegato il sacerdote e artista – sono rappresentate genti provenienti dai luoghi più lontani, che compiono un pellegrinaggio che porta al possesso del Regno dei Cieli, prefigurato dalle stelle poste in alto. Siamo tutti pellegrini, anche i Papi! E proprio i tre Papi pellegrini nella città mariana ho voluto ritrarre in questa opera».

Infine, l’autore della Porta artistica ha evidenziato come tutte le figure rappresentate siano raccolte, “rifugiate”, sotto il manto della Madonna, manto di misericordia. È nel Vangelo, infatti, che don Marello ha sempre trovato l’ispirazione, fonte della sua creatività.

L’arcivescovo di Pompei, mons. Tommaso Caputo, nel giorno dell’inaugurazione, ha invece messo in risalto come, tra le altre, «le dolci figure della Madonna del Rosario e quella familiare del Beato Bartolo Longo, raffigurate nel bronzo, sono per i pellegrini un silenzioso richiamo alla misericordia, di cui è intrisa la storia e l’attualità di Pompei».

Sul significato dell’opera, il Pastore della Chiesa di Pompei ha poi spiegato: «La Porta è un potente simbolo evangelico. È Cristo stesso a definirsi, nel Vangelo di Giovanni, “la porta delle pecore” (Gv 10,7)».

«La porta, dunque, diventa emblema di una Chiesa che trova forza nell’Eucarestia, incontro con il Signore vivente e, subito dopo, esce nelle strade dell’uomo. Lo vediamo bene in Santuario, le cui porte sono braccia aperte, rifugio sicuro per gli uomini e le donne del nostro tempo».

«La porta – ha quindi spiegato l’Arcivescovo Caputo – è l’immagine del Santuario che accoglie l’umanità e va incontro al mondo. È l’esperienza di ogni fedele e pellegrino che, dopo aver pregato nella Basilica, riprende la sua strada e porta con sé tutti i tesori e le ricchezze che la fede di Pompei gli offre».

«Una fede dal carattere missionario, sempre alla ricerca di nuovi spazi e nuovi territori. Una fede missionaria per vocazione e per fondazione, poiché innestata nel nulla di un territorio che aprendosi a sé stesso si è aperto al mondo» ha concluso il prelato.

Il nuovo portale di bronzo, la cui realizzazione è avvenuta tra il 2020 e il 2021, è dono di vari benefattori. Un contributo consistente alla sua realizzazione è arrivato dalla Banca di Credito Cooperativo di Scafati e Cetara.

VIDEO: Inaugurata la nuova Porta in bronzo del Santuario di Pompei

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Redazione Made in Pompei

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Made in Pompei è una rivista mensile di promozione territoriale e di informazione culturale fondata nel 2010.

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