Pompei ha riaperto, i primi turisti: «Incuriositi dai servizi in tv». Le guide: «Si apra nei weekend»

POMPEI. Il sito archeologico di Pompei questa mattina ha riaperto i cancelli al pubblico dopo ben 73 giorni di chiusura: in tutto sono stati 55 i visitatori che si sono prenotati per l’ingresso e che sono tornati a popolare le strade della città antica.

Ad accoglierli, una giornata fredda ma limpida, lo spettacolo del Vesuvio innevato e una Pompei deserta e, forse per questo, più suggestiva del solito. Si è trattato, in pratica, del primo giorno di apertura di questo 2021 da poco iniziato.

Gli Scavi, infatti, erano rimasti chiusi dal 5 novembre 2020, a causa del secondo lockdown nazionale imposto dal Governo questo autunno/inverno per contenere il diffondersi dell’epidemia da coronavirus, e da allora non avevano più riaperto.

Poco dopo le 9 di questa mattina, però, il personale del Parco archeologico ha spalancato di nuovo le porte ai visitatori e naturalmente la speranza di guide turistiche, albergatori, operatori del settore, ristoratori, ma anche di semplici appassionati dell’archeologia e della cultura è che non si chiudano mai più.

Diverse le guide turistiche presenti fuori ai cancelli prima dell’apertura, con la speranza di trovare turisti disponibili a scoprire le meraviglie di Pompei attraverso la magia di un racconto guidato.

Ma al di là di quanto raccolto questa mattina è un settore che deve ripartire praticamente da zero, abbattuto dalla pandemia di Covid. Al momento, tra l’altro, permangono forti limiti al rilancio della categoria, in quanto sono ancora vietati gli spostamenti tra Regioni.

Moderatamente ottimiste le guide di Pompei. «Per noi – ha spiegato un “cicerone” – è un segnale questa riapertura ed è un modo quasi per ritornare alla vita sociale e lavorativa. Naturalmente le nostre aspettative sono minime, visto che gli Scavi rimangono aperti solamente da lunedì al venerdì e il pubblico che possiamo attenderci è solo quello regionale».

«Rimanendo l’interdizione del traffico tra Regioni – aggiunge – sicuramente il bacino di utenza che può avere a disposizione Pompei, come altri siti della Regione, è davvero minimo».

«Ci auguriamo – conclude la guida – che si decida anche di riaprire nei weekend, visto che non ci potrebbero essere rischi di assembramento perché c’è un contingentamento di ingressi. Quindi i weekend sarebbero ideali per noi guide, per vedere più persone che decidono di riscoprire il territorio».

Ma oltre al cauto ottimismo delle guide turistiche, c’è l’entusiasmo dei primi visitatori, felici di essere tra i primi a passeggiare per Pompei in questo 2021. «Veniamo dalla Spagna – hanno raccontato due turisti incrociati su via dell’Abbondanza – e siamo davvero contenti di poter visitare Pompei. In questi mesi abbiamo seguito in tv e su internet le tante scoperte avvenute e siamo curiosi di vedere dal vivo queste bellezze».

La visita ovviamente si svolge in sicurezza nel rispetto delle norme antiCovid (rilevamento della temperatura e mascherina sempre obbligatoria) e anche se non tutte le zone del sito sono attualmente accessibili, c’è già tanto da vedere: ecco cosa si può visitare a Pompei.

In questa fase di graduale riapertura l’accesso e l’uscita per l’area archeologica di Pompei sono possibili dal varco di Piazza Anfiteatro. La visita si sviluppa lungo un percorso segnalato all’interno del sito e sull’app di supporto My Pompeii allo scopo di assicurare una visita in sicurezza del sito e nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie anti-Covid19.

È possibile passeggiare all’interno dell’Anfiteatro, accedere alla Palestra Grande e alla mostra “Venustas. Grazia e Bellezza a Pompei”. Si possono visitare i Praedia di Giulia Felice e ci si può spostare su via dell’Abbondanza con accesso alle principali domus, ma anche attraversare la necropoli di Porta Nocera, l’Orto dei fuggiaschi, arrivare al Quartiere dei Teatri e al Foro triangolare.

Da via dell’Abbondanza, inoltre, si può raggiungere il Foro con tutti i suoi edifici pubblici e religiosi, visitare lo spazio esterno delle Terme Stabiane o risalire via Stabiana fino a via del Vesuvio dove ammirare la casa di Leda e il cigno.

L’elenco completo degli edifici visitabili è consultabile sul sito www.pompeiisites.org. Il biglietto di ingresso è  acquistabile esclusivamente on-line sul sito www.ticketone.it, unico rivenditore ufficiale autorizzato.

Marco Pirollo

Marco Pirollo

Giornalista, nel 2010 fonda e tuttora dirige Made in Pompei, rivista di cronaca locale e promozione territoriale.

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