L’Antiquarium degli Scavi di Pompei è una tappa obbligata per i visitatori del sito archeologico

POMPEI. L’Antiquarium degli Scavi di Pompei è una tappa obbligata per i visitatori del sito archeologico pompeiano: si tratta di uno spazio museale dedicato all’esposizione permanente di reperti che illustrano le fasi salienti della storia della città antica sepolta dal Vesuvio.

Attraverso i ritrovamenti più rilevanti, nelle sale dell’Antiquarium si ripercorre la storia di Pompei dall’età sannitica (IV secolo a.C.) fino alla tragica eruzione del 79 d.C., con particolare evidenza all’inscindibile relazione con Roma.

Oltre a celebri testimonianze dell’immenso patrimonio pompeiano, come gli affreschi della Casa del Bracciale d’oro, gli argenti di Moregine o il triclinio della Casa del Menandro, sono esposti anche i rinvenimenti dei più recenti scavi condotti dal Parco Archeologico.

Si va quindi dai frammenti di stucco in I stile delle fauces della Casa di Orione al tesoro di amuleti della Casa con Giardino, agli ultimi calchi delle vittime dalla villa di Civita Giuliana.

La sequenza di 12 sale espositive suddivise nelle sezioni: Prima di RomaRoma vs PompeiPompeis difficile estTota ItaliaHic habitat felicitasA fundamentis reficereL’ultimo giorno, racconta la storia di Pompei, ma anche le imprese degli studiosi, dei ricercatori, di un eroe dell’archeologia come Amedeo Maiuri (1886-1963) che lavorò negli scavi e organizzò, nel secondo dopoguerra, l’esposizione dei reperti, dei calchi delle vittime, degli oggetti di quotidianità, della statuaria.

L’attuale allestimento, inaugurato nel gennaio 2021 e curato da Cor Arquitectos & Flavia Chiavaroli, è caratterizzato da una forte luminosità e riporta all’atmosfera dell’Antiquarium pensato da Amedeo Maiuri, grazie anche al recupero spaziale delle gallerie originali, al restauro delle vetrine espositive degli anni Cinquanta del secolo scorso e ad una loro rivisitazione.

Il percorso espositivo appena realizzato (2021) porta la firma di Cor Arquitectos & Flavia Chiavaroli ed è caratterizzato da una forte luminosità, che riporta all’atmosfera dell’Antiquarium pensato da Amedeo Maiuri.

Grazie al recupero spaziale delle gallerie originali e al restauro delle vetrine espositive degli anni Cinquanta del secolo scorso, di cui si ripropone anche una rivisitazione, crea un’ambientazione d’altri tempi.

Anche le vetrine, le basi per la statuaria, le grandi vetro-camere seguono lo stesso concept di immediatezza e lucentezza, presentandosi come elementi sobri realizzati in pietra lavica e vetro ed immersi negli spazi luminosi.

La salita che permette di accedere ai nuovi ingressi dell’Antiquarium è segnalata da un grande portale realizzato in pietra lavica con un “lettering”, che propone la parola “ANTIQUARIUM”, come un’insegna anni Cinquanta.

L’edificio che oggi ospita il nuovo Antiquarium è stato soggetto, nel tempo, a vicende alterne. Inaugurato da Giuseppe Fiorelli nel 1873 circa e ampliato da Amedeo Maiuri a partire dal 1926, nel 1943 subì i danni del bombardamento che portò alla distruzione di una intera sala e alla perdita di diversi reperti.

Seguì un nuovo allestimento nel 1948. Ma ancora nel 1980, il terremoto ne determinò nuovamente la chiusura per ben 36 anni e solo nel 2016, è stato possibile riaprirlo con ambienti dedicati ad esposizioni temporanee.

Dopo un periodo di chiusura dovuto al nuovo allestimento, nel gennaio 2021 è stato restituito alla fruizione del pubblico uno spazio, completamente rinnovato, che rimanda a quella che fu la prima concezione museale di Amedeo Maiuri e che costituisce un percorso che introduce alla visita del sito.

L’acceso all’Antiquarium consigliato è da Piazza Esedra ed è incluso nella tariffa di ingresso al sito. Tariffe: Pompei e Antiquarium: intero 16,00 euro (+1,50 euro su prevendita on-line); ridotto: 2,00 euro (+1,50 euro su prevendita on-line). Gratuità e riduzioni come da normativa.

“Pompei Antiquarium” è invece la pratica guida ufficiale: un volume (disponibile anche su Amazon) da non perdere per visitare il Museo pompeiano.

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Marco Pirollo

Marco Pirollo

Giornalista, nel 2010 fonda e tuttora dirige Made in Pompei, rivista di promozione territoriale.

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