I prodotti del panificio Esposito di Pompei alla conquista del mercato olandese

POMPEI. Il 2021 per il panificio Esposito si è aperto nel segno dell’internazionalizzazione: grazie alla collaborazione con Foodology, infatti, i prodotti da forno “made in Pompei” preparati da mastro fornaio Carmelo Esposito saranno sulle tavole di tutta Europa, accompagnando prestigiosi vini Vesuviani.

Dal Panis Pompei ai lievitati, dai grissini al farro ai taralli, tutti i più gustosi e stuzzicanti rappresentanti dell’arte bianca italiana, e campana in particolare, saranno abbinati ogni volta al vino o al distillato più appropriato e proposti agli estimatori che, al momento, potranno acquistare il tutto on-line.

Per il momento si parte con il mercato olandese, che negli anni ha dimostrato di saper apprezzare le prelibatezze del Bel Paese e quelle vesuviane nello specifico.

Non è escluso, anzi si spera, che nei prossimi mesi questo particolare abbinamento vino-pane (o più in generale prodotto da forno) possa sbarcare anche in altri mercati europei per poi conquistare quelli d’oltreoceano.

Le positive novità per il panificio Esposito, guidato dai fratelli Carmelo e Nicola, sono arrivate grazie alla collaborazione con Foodology, un network di professionisti e produttori del Made in Italy, orientati nella promozione dei mestieri e dei prodotti “tricolori” nel mondo.

«Nato dalla forte intenzione di voler concentrare la migliore eccellenza artigianale del nostro territorio, è partita una nostra collaborazione con il maestro Carmelo Esposito per poter far scoprire ai nostri clienti internazionali non solo il nostro ottimo Lacryma Christi, bensì anche i suoi prodotti di gastronomia» commenta Nello Gatti, ceo e founder di Foodology.

«Un Vesuvio da mangiare e bere, insomma, sulle tavole di tutto il mondo» aggiunge Gatti, che conclude: «Così, sfruttando gli anni di collaborazione che sia Foodology che il Maestro Esporito hanno instaurato con il mercato olandese, partiremo proprio da questo».

Marco Pirollo

Marco Pirollo

Giornalista, nel 2010 fonda e tuttora dirige Made in Pompei, rivista di promozione territoriale.

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