Il Teatro di Corte, un vero gioiello della Reggia di Caserta: le aperture straordinarie

CASERTA. Tre giorni di apertura straordinaria del Teatro di Corte. Da giovedì 22 a sabato 24 ottobre 2020, i visitatori della Reggia di Caserta potranno godere nuovamente delle suggestioni del gioiello vanvitelliano.

Il Teatro di Corte, progettato da Luigi Vanvitelli, fu inaugurato nel gennaio del 1769 dalla coppia reale, Ferdinando e Maria Carolina. Si trova al pian terreno, al centro del lato occidentale del Palazzo.

Nel suo progetto originario, Luigi Vanvitelli aveva previsto un edificio isolato, che avrebbe potuto accogliere un vasto pubblico, ma Carlo di Borbone preferì un teatro ad esclusivo uso della corte.

Lo spazio interno è scandito da colonne in alabastro abbinate a pilastri di breccia rossa, sormontati da capitelli dorati. L’affresco della volta, contornato dalle nove muse, raffigura Apollo che calpesta il pitone, simbolo del vizio, ed è opera di Crescenzo La Gamba (1749-1783). Il palcoscenico è affiancato dalle statue di Orfeo e Anfione.

Il 22, 23 e 24 ottobre 2020 è possibile visitare il Teatro di Corte dalle ore 9.30 alle 18.30. In considerazione della dimensione degli ambienti, nel rispetto delle misure anti Covid19, l’accesso sarà consentito a gruppi di massimo 5 persone in base a turni di circa 15 minuti.

Sarà permesso un breve stazionamento sul palco reale e in platea. L’attesa del proprio turno avverrà nel cortile adiacente all’ingresso del Teatro di Corte. Durante tutta la visita sarà obbligatorio indossare la mascherina e mantenere il distanziamento fisico di almeno un metro. Non è consentito toccare opere, arredi e suppellettili.

La visita al Teatro di Corte è inclusa nel titolo di accesso al percorso museale degli Appartamenti Reali. ​La bigliettazione in sede è sospesa: i biglietti sono acquistabili esclusivamente on-line sulla piattaforma TicketOne.

Redazione Made in Pompei

Redazione Made in Pompei

Made in Pompei è una rivista mensile di promozione territoriale e di informazione culturale fondata nel 2010.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *