Scavi di Pompei, al via la fase 2 con nuovi itinerari e visite agli spazi verdi delle domus

POMPEI. Prende il via la seconda fase post lockdown al Parco Archeologico di Pompei. Dopo la prima riapertura il 26 maggio, a due settimane di distanza, il sito si appresta ad accogliere i nuovi visitatori con inediti percorsi di visita tra domus e spazi verdi.

Sempre con le adeguate misure di sicurezza e con il distanziamento sociale, dal 9 giugno 2020 sarà possibile usufruire anche dell’ingresso di Porta Marina, che si va ad aggiungere a quello di Piazza Anfitetaro, con itinerari unidirezionali ed uscite dalle porte di Piazza Anfiteatro, Piazza Esedra e Porta Marina.

I nuovi percorsi di visita, segnalati da apposite indicazioni, permetteranno di riscoprire le Terme Suburbane, posizionate all’esterno di Porta Marina, che riaprono dopo una lunga chiusura a causa degli interventi di manutenzione.

Le Terme sorgevano in un’area un tempo lagunare testimoniata dalla presenza di una serie di bitte per l’ormeggio di barche. Costruite nei primi decenni del I secolo a.C., hanno monopolizzato la curiosità dei visitatori per la presenza nell’apodyterium di quadretti con scene erotiche, che vennero nascoste in antico da uno strato di intonaco bianco.

Le scene, raffiguranti un poeta erotico e una serie di atti sessuali di vario tipo come symplegma, pendula Venus, coitus a tergo, fellatio, cunnilingus, sono collocate al di sopra di capsae numerate, ma sul significato da attribuire a questo tipo di scene presenti in luoghi termali ancora si discute molto.

Vari studiosi hanno proposto di riconoscervi un originario sistema di individuazione del luogo in cui erano state sistemate le capsae utilizzate dai bagnanti o ad un’allusione esplicita dei servizi di prostituzione che potevano essere richiesti nell’edificio, come testimonierebbero la presenza di numerosi graffiti di carattere erotico sulle pareti sia a Pompei che ad Ercolano e la presenza di un vasto settore al piano superiore, accessibile anche dall’apodyterium, nel quale si trovavano stanze da letto di varia grandezza.

Inedito e interessante è anche il percorso verde che si sviluppa dall’ingresso di Piazza Anfiteatro e aggiunge alcune novità rispetto al percorso precedente della fase 1 proposta dal Parco. Si potrà passeggiare nel Giardino della Palestra Grande o dell’Anfiteatro, si potrà attraversare la bella abitazione di Giulia Felice ricca di verde, di alberi e di fiori, o la Casa di Octavio Quartio al cui centro dello spazio verde spicca l’euripo longitudinale la cui restituzione architettonica fu resa possibile dagli approfonditi studi di Spinazzola seguiti da quelli di Maiuri e Pane.

Da qui sarà possibile raggiungere la Domus della Nave Europa, che per la prima volta riapre il suo vigneto, sul retro dell’abitazione, utilizzato un tempo dai suoi proprietari per la produzione e il commercio della vite.

La casa, che prende il nome da un graffito raffigurante una nave chiamata Europa, fu scavata nel suo intero complesso nel 1957, ma ancora negli anni ’70 fu possibile rilevare, nell’area verde distribuita su due livelli, i calchi di 146 radici.

Di queste, molte appartenevano a viti, altre ad alberi da frutto che, dai semi ritrovati, sono stati identificati con fichi, noccioli e mandorli. Ripristinata anche l’antica coltivazione della vite, ricostruita grazie ai trattati storici sull’agricoltura di Plinio il Vecchio e Columella, e in epoca moderna studiati dalla grande esperta del verde di Pompei, Wilhelmina Jashemski.

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Nella Casa del Menandro sarà inoltre possibile ammirare il carro, cisium, per il trasporto delle merci, conservato in uno degli ambienti servili dell’abitazione. Questo tipico mezzo di trasporto era utilizzato dagli abitanti per spostarsi per le vie della città, oltrepassando con facilità i passaggi pedonali grazie alle grandi ruote.

Il mezzo presenta ancora delle parti originali che sono state oggetto di restauro e che, grazie alla ricostruzione proposta negli anni ’30 da Maiuri, restituisce un’immagine perfetta di come doveva essere.

«Queste due settimane – dichiara il direttore generale Massimo Osanna – ci hanno consentito di monitorare l’impatto dei visitatori  e  il rispetto delle  misure sanitarie, registrando un positivo riscontro. Anche gli accessi al sito, benché limitati ai visitatori campani, sono progressivamente cresciuti con alcune giornate di sold out, come il 2 giugno, a conferma della grande voglia di tornare a godere di questi luoghi. Con l’apertura dei confini regionali ci aspettiamo un ulteriore incremento dei flussi».

«In questa nuova fase – prosegue il direttore – si aggiungono alcune novità ai percorsi, rese possibili grazie agli interventi di manutenzione e restauro portati avanti durante il lockdown. Abbiamo approfittato per intervenire anche sul decoro degli ingressi, in particolare a Porta Marina e Piazza Esedra, che sono stati oggetto di alcuni interventi di sistemazione. In particolare, si è provveduto alla riqualificazione pavimentale del viale delle Ginestre, per migliorare il percorso di accesso al Quartiere dei Teatri».

«E sono proseguiti  – aggiunge ancora Osanna – gli interventi sul verde, che in tutta la città antica è oggetto di monitoraggio da parte degli esperti dei giardini del Parco. Se in alcuni casi è stato inevitabile l’abbattimento di alcuni alberi, a tutela delle strutture archeologiche e dell’incolumità dei visitatori, a seguito di indagini fitostatiche, deputate alla verifica della stabilità e delle condizioni di vita delle piante – come nel caso del pino posto all’ingresso del Quadriportico, che non è stato in nessun modo possibile recuperare – contestualmente si sta portando avanti il piano di ripristino dei giardini delle domus, con la ricostruzione storica e l’integrazione delle diverse specie vegetali».

Gli orari di visita al sito si confermano dalle ore 9 alle 19 (ultimo ingresso ore 17,30), con chiusura settimanale, il lunedì. Il biglietto sarà acquistabile esclusivamente on-line sul sito www.ticketone.it, con possibilità di prenotazione nella stessa giornata, fino a esaurimento disponibilità.

Saranno previste due fasce tariffarie: la prima al costo di 14,50 € (più prevendita on-line 1,50 €) per gli ingressi dalle ore 9,00 alle 16,45; la seconda al costo di 10,00 € (più prevendita on-line 1,50 €) dalle ore 16,45 alle 17,30. Permangono le gratuità e riduzioni come da normativa.

Contestualmente è stato esteso il numero massimo di accessi al sito fino a 150 persone ogni 15 minuti. Al momento dell’acquisto on-line il visitatore potrà scegliere la fascia oraria e l’itinerario di preferenza. Il biglietto dovrà essere mostrato all’ingresso, direttamente su smartphone/tablet (Qr code) o già stampato a casa su carta.

I visitatori saranno sottoposti, all’arrivo, a misurazione della temperatura mediante termoscanner e dovranno indossare la mascherina obbligatoriamente anche durante tutta la presenza nel sito, oltre rispettare la distanza fisica di 1 metro all’aperto e 1,50 metri al chiuso, nel sito e al suo esterno.

Tutte le informazioni relative alle misure di sicurezza del contenimento del contagio da Covid-19 e alle modalità di visita saranno fornite ai visitatori attraverso i monitor presenti agli ingressi e la cartellonistica.

La visita avverrà nel pieno rispetto delle misure di distanziamento previste dal Comitato Tecnico Scientifico, anche con il supporto di segnaletica direzionale appositamente installata dal Parco. Saranno garantiti dispenser di gel igienizzante all’ingresso e presso i servizi igienici a disposizione dei visitatori.

Presso l’ingresso di Piazza Anfiteatro sarà possibile richiedere un servizio visite guidate, dalle ore 9 alle 13. I visitatori con difficoltà motoria potranno, entrando dall’ingresso di piazza Anfiteatro, seguire il percorso facilitato “Pompei per tutti”. L’uscita prevede il ritorno lungo il percorso, rispettando le distanze e le precedenze di visita, verso il varco di piazza Anfiteatro. Fonte foto: Parco Archeologico di Pompei.

Alessandra Randazzo

Alessandra Randazzo

Classicista e comunicatrice. Si occupa di beni culturali per riviste di settore.

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