Papa Giovanni Paolo II: il ricordo del Santuario di Pompei nel centenario della nascita

POMPEI. Il Santuario di Pompei ricorda i cento anni dalla nascita di San Giovanni Paolo II, un pontefice molto legato alla città mariana.

Carol Wojtyla, infatti, è stato il primo Papa ad affacciarsi dalla loggia del Santuario di Pompei (così come profetizzò Bartolo Longo nel 1901) e, a almeno finora, è stato l’unico capo della Chiesa a raggiungere Pompei in pellegrinaggio per ben due volte (nel 1979 e nel 2003).

«Oggi – fa sapere il Santuario attraverso la pagina Facebook ufficiale – vogliamo celebrare i cento anni dalla nascita di Papa Wojtyla, che venne alla luce il 18 maggio 1920 a Wadowice, in Polonia».

«In Santuario – prosegue quindi il post – ricorderemo Giovanni Paolo II nell’Eucarestia celebrata oggi e nella recita della preghiera del Rosario, ma vogliamo anche proporvi il ricordo dell’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, che lo ha incontrato più volte».

Nominato Capo del Protocollo della Segreteria di Stato nel 1993, l’attuale Prelato di Pompei ha ricoperto tale responsabilità durante gli ultimi dodici anni del Pontificato di Papa Wojtyla.

«Avevo tra l’altro – racconta mons. Tommaso Caputo – il compito di presentare al Santo Padre i singoli Ambasciatori accreditati presso la Santa Sede nel corso della solenne udienza di gennaio per gli auguri del nuovo anno. Inoltre, a cominciare dal 1993, mi è capitato di essere abbastanza vicino al Papa nei diversi periodi in cui veniva ricoverato al Policlinico Gemelli in Roma».

E ancora: «Durante i ricoveri in ospedale mi veniva data una stanza al piano terra, per accogliere le persone che domandavano notizie della salute del Papa. Un giorno ho vissuto un momento speciale. Ho potuto essere testimone di come la sofferenza diventasse per il Papa occasione di profonda preghiera».

«La circostanza – rivela l’arcivescovo mariano – arrivò inattesa. Era l’ora della Santa Messa. Il Santo Padre era a letto e il suo letto veniva trasferito nella cappellina adiacente la sua camera. In quelle condizioni era solito presiedere la Santa Messa il Segretario personale del Papa, Monsignor Stanislaw Dziwisz. Ma quel giorno Monsignor Dziwisz non poteva presiedere: si era infortunato ed aveva il braccio fasciato».

«Così mi fu chiesto di presiedere la Santa Messa, mentre il Santo Padre concelebrava dal letto. La profonda ed intensa partecipazione del Papa a quella Santa Messa, mi lasciarono nell’animo l’impressione che mi trovavo in presenza di un mistico, di un santo» conclude quindi il suo ricordo mons. Caputo.

Il Santuario ricorda poi le due visite a Pompei di Papa Wojtyla. Era il 7 ottobre 2003 quando San Giovanni Paolo II, già molto stanco per la malattia che avanzava, volle essere pellegrino nel Santuario di Pompei, per la chiusura dell’Anno del Rosario, da lui stesso proclamato il 16 ottobre 2002.

«Ringrazio il Signore – disse il Papa in quell’occasione – per i frutti di questo Anno, che ha prodotto un significativo risveglio di questa preghiera, semplice e profonda insieme, che va al cuore della fede cristiana ed appare attualissima di fronte alle sfide del terzo Millennio ed all’urgente impegno della nuova evangelizzazione».

Il Santo Padre era già stato pellegrino nella Città mariana il 21 ottobre 1979 e quella prima visita realizzò l’antica profezia di Bartolo Longo: «Un giorno da quella loggia si affaccerà un uomo vestito di bianco e benedirà le genti convenute a Pompei», aveva detto il 5 maggio 1901, nel giorno dell’inaugurazione della Facciata della Basilica.

Redazione Made in Pompei

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Made in Pompei è una rivista mensile di promozione territoriale e di informazione culturale fondata nel 2010.

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