Speleologi in azione alla scoperta della Pompei sotterranea

Esplorati i canali che scaricavano in mare l’acqua piovana in eccesso nel Foro

POMPEI. Nuove indagini a Pompei. Questa volta si scende nel ventre della città e si esplorano i cunicoli e i canali di drenaggio delle acque che in antico attraversavano l’area del Foro, da Porta Marina alla villa Imperiale. Le ricerche speleologiche sono state possibili grazie alla collaborazione tra il Parco Archeologico e gli speleologi dell’associazione Cocceius, con cui si è stipulato un accordo di collaborazione nel 2018 e che porterà alla ricognizione e allo studio del sistema di drenaggio delle acque della città, a partire dal Foro Civile.

La recente esplorazione ha portato ad un’analisi dettagliata del sistema delle acque e ha restituito informazioni importanti sul contesto di scavo e sul materiale recuperato, ma anche dati sulle potenziali criticità del sistema e le modalità di rimedio in caso di necessità.

«Il progetto di esplorazione dei cunicoli – ha dichiarato il direttore generale Massimo Osanna – fa parte delle attività del Parco Archeologico di Pompei, finalizzate ad ampliare la conoscenza del sito, base imprescindibile di ogni intervento di monitoraggio e tutela dello stesso. Questa prima, ma completa, esplorazione del complesso sistema di canali sotterranei conferma il potenziale conoscitivo che il sottosuolo di Pompei conserva e dimostra quanto ancora ci sia da indagare e studiare. Inoltre, molte lacune del passato sulla conoscenza di alcuni aspetti o aree della città antica si stanno colmando, grazie alla collaborazione di esperti nei vari settori, che rendono l’acquisizione dei dati sempre più accurata, grazie a competenze specialistiche che in altre epoche di scavo o di studio mai erano state coinvolte».

La prima fase del progetto si è conclusa a gennaio 2020. La seconda mirerà alla rifunzionalizzazione di canali e cisterne per il drenaggio delle acque con forte impulso ai fini della tutela. Le indagini hanno permesso l’identificazione di una rete di cunicoli e canali che si dirama da una coppia di cisterne al di sotto del Foro, corre sotto via Marina e arriva fino alla Villa Imperiale.

In antico, il sistema permetteva lo scarico verso il mare dell’acqua piovana in eccesso nel condotto di via Marina. Il sistema è stato ripristinato e ripulito dai depositi antichi e sono state ripristinate le funzionalità. Sebbene ancora in via preliminare, sono state datate le strutture antiche e si sono ipotizzate tre fasi principali di vita; una prima fase di età ellenistica (fine III – II secolo a.C.); una seconda fase di età tardo repubblicana (inizio/fine I secolo a.C.); una terza fase di età augustea fino al 79 d.C.

Alessandra Randazzo

Alessandra Randazzo

Classicista e comunicatrice. Si occupa di beni culturali per riviste di settore.

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