Alessandro contro Dario: la celebre battaglia di Isso immortalata nella Casa del Fauno di Pompei

L’imponente mosaico di ben 18 mq. si data intorno al 100 a.C. ed è composto da circa 1 milione e mezzo di tessere





POMPEI. Visitando una delle più grandi domus di Pompei, la Casa del Fauno, una scena di battaglia irrompe nell’esedra. Ad essere rappresentata è una famosa battaglia della storia greca, quella tra Alessandro Magno e il re persiano Dario III. La celebre raffigurazione della Battaglia di Isso immortalata su mosaico si conserva in originale presso il Museo Archeologico di Napoli, mentre la copia può essere ammirata proprio nella Casa del Fauno di Pompei in cui il grande re e condottiero macedone è raffigurato sul suo cavallo mentre raggiunge il re persiano che cerca di colpirlo con la lancia.

Il mosaico si data intorno al 100 a.C. e misura circa 582×313 cm. Gli archeologi lo trovarono nella pavimentazione dell’esedra della casa il 24 ottobre del 1831. La ricchezza del mosaico altro non è che l’eco dello splendore generale dell’abitazione, che risulta essere tra le più belle dell’intera città vesuviana, tanto da occupare un intero isolato e si estende su un’area di 3.000 mq.

La Battaglia di Isso (particolare). Foto: Alessandra Randazzo

L’abitazione, nelle sue forme attuali, è il risultato di più fasi costruttive risalenti al II secolo a.C. Tra gli ambienti più ricchi vi è proprio l’esedra che ospita l’imponente mosaico, composto da circa 1 milione e mezzo di tessere, che fa risplendere l’eco di questa famosa battaglia che ebbe come esito la vittoria del macedone sul re Dario e la fuga di questo verso Oriente, con la conseguente conquista di tutti i territori sottomessi alla Persia.

Il mosaico, analizzato dagli studiosi, risulta essere copia di un celebre dipinto realizzato dal pittore greco Filosseno di Eretria; probabilmente i proprietari della domus dovevano avere rapporti con un atelier di origine alessandrina che si occupò anche dell’esecuzione di altri mosaici nella casa. Una tesi poco accreditata vuole invece il mosaico un originale alessandrino saccheggiato dalla Grecia e portato poi a Roma.

La Battaglia di Isso (particolare). Foto: Alessandra Randazzo

La scena si apre su un campo di battaglia disseminato dai resti del combattimento. La scena centrale è occupata dai combattenti con al centro il carro da guerra di Dario. Alessandro irrompe a cavallo quasi in un’atmosfera mistica da sinistra, i capelli sono scomposti e divisi sulla fronte nella classica caratterizzazione del sovrano macedone, l’anastolè, e i grandi occhi spiritati che anticipano l’esito della battaglia.

Il nemico è sconfitto e non può che guardare Alessandro in maniera atterrita. Molti persiani sono caduti e il carro volge alla fuga. Nella motivazione del committente si può sicuramente intuire una certa voglia di imitazione di qualche corte ellenica, motivata anche dal ritrovamento nella casa di una corniola con testa di Alessandro. È forte il desiderio di imitazione dei grandi saloni greci, a cui rimandano altre scene decorative con soggetto nilotico.



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Alessandra Randazzo

Classicista e blogger da sempre sensibile al mondo dei Beni Culturali, si sta specializzando nel settore del giornalismo archeologico, collaborando con diverse riviste del settore.

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