Gastronomia e solidarietà: successo per la cena da Garum che sostiene Trame Africane

L’evento è andato sold out e deliziandosi il palato con un pasto gourmet gli invitati hanno sostenuto i nuovi progetti solidali

POMPEI. Quando la bravura e la generosità di un giovane chef sostengono i progetti di solidarietà per i meno fortunati, il risultato non può essere che eccellente, sia nel piatto che “nel salvadanaio”. E così è stato anche questa volta, perché per il settimo anno consecutivo Fiore Iovine, chef e patron del ristorante Garum di Pompei, ha organizzato una cena di beneficenza in favore di Trame Africane, il progetto promosso dall’imprenditore conserviero Pasquale Coppola, che ormai da 17 anni dà un aiuto concreto alle popolazioni del Kenya.

E ad aiutare Pasquale ci sono persone speciali come Fiore o come i partecipanti alla cena solidale: alla fine l’evento è andato sold out e, deliziandosi il palato con un pasto gourmet, gli invitati hanno sostenuto ben volentieri i nuovi progetti di Trame Africane, contribuendo a raggiungere un risultato molto importante. Anche quest’anno, dunque, tutto il ricavato dalla cena dello scorso 12 dicembre 2019 al ristorante Garum, è stato interamente devoluto all’associazione nata dall’idea di Pasquale Coppola, che lo utilizzerà per l’ampliamento dell’ospedale St. Theresa Mission Hospital della città keniota di Kiirua, nel quale saranno realizzati nuovi reparti per rispondere all’emergenza sanitaria nel Paese africano.

Un obiettivo ambizioso, che ovviamente ha bisogno ancora di molte altre risorse economiche, ma che, come dimostra la storia di Trame Africane, è alla portata dei suoi sostenitori. Per quanto riguarda invece le portate servite in tavola, l’estro e la bravura di Fiore Iovine hanno prodotto piatti eccellenti, qualitativamente all’altezza del nobile fine dell’evento. I sapori dei prodotti che il mare, la terra e la collina offrono in questa stagione sono stati perfettamente combinati tra di loro e sono stati proposti in abbinamenti tutti pienamente riusciti.

L’alto profilo gastronomico della serata si è palesato già al momento degli antipasti, ovvero alla presentazione del “Duetto di mare” composto da salmone affumicato a freddo su cipolla caramellata di Alife e spuma di yogurt, e involtino di baccalà con scarola saltata e provola su crema di zucca. Il primo è stata una piacevole scoperta: cannelloni con polpa di granchio e fior di latte su crema di broccoletti e polvere di olive nere. Millefoglie di orata patate porcini e provola è stato invece il secondo che si farà ricordare per un bel pezzo. Su tutto il vino Fiano del Cilento della ditta De Concilis.

La “dolce” chiusura non poteva essere che con sapori della tradizione: babà al rhum con spuma di ricotta e confettura di albicocche del Vesuvio. Impeccabile anche il servizio ai tavoli – merito, tra gli altri, dell’affiatato tandem di sala composto da Salvatore e Lucio – veloce e preciso in una serata che ha fatto registrare il gran pienone. In ultimo per gli ospiti anche il gradito omaggio di una cravatta firmata dalla stilista Michela Elite. La serata ha sicuramente onorato lo spirito solidale che l’ha vista nascere e in tutti si è radicata la consapevolezza – oltre che di aver assaggiato piatti speciali preparati da chi in cucina conosce bene il suo mestiere – di aver compiuto un gesto importante per persone meno fortunate. L’appuntamento dunque è già fissato al prossimo anno con la solidarietà targata Garum-Trame Africane.

Marco Pirollo

Marco Pirollo

Giornalista, nel 2010 fonda e tuttora dirige Made in Pompei, rivista di promozione territoriale.

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