A Pompei arriva “il pane di casa” di mastro fornaio Esposito, realizzato come una volta

Dopo essere stato impastato il nuovo prodotto da forno riposa per 24 ore nelle madie, antichi contenitori di legno





POMPEI. Panettiere da tre generazioni, mastro fornaio Carmelo Esposito ancora una volta rende omaggio all’arte bianca, arricchendola di un nuovo tipo di prodotto da forno: il cosiddetto“pane di casa”, un incontro tra qualità e rispetto delle antiche tradizioni.  Un’ulteriore conferma dell’artigianalità e genuinità che contraddistinguono lo storico panificio di Pompei, di cui Carmelo e la sua famiglia sono a capo.

Com’è nata l’idea?
«Io e la mia famiglia siamo originari dell’Alta Irpinia, precisamente di Savignano Irpino. In quelle zone, le nostre bisnonne producevano questo tipo di pane in casa e abbiamo deciso, su proposta di mia madre, di riproporlo, riportando in vita quest’antica tradizione di famiglia, e rispolverarne la ricetta originaria».

Che tipo di procedimento bisogna seguire per ottenere il “pane di casa”?
«La mattina viene impastato e messo a riposare per ben 24 ore servendosi delle madie, antichi contenitori di legno utilizzati dalle donne di casa per preparare il pane. Il giorno seguente, viene lavorato, dividendo l’impasto unitario in pagnotte, e messo nelle tavole di legno a lievitare nuovamente. Dopo circa 12 ore, il pane è pronto per essere infornato e cotto al punto giusto all’interno di forni a legna. Si tratta di un processo non molto complesso che segue fedelmente le indicazioni dell’antica ricetta, rispettando i tempi di lievitazione e utilizzando le strumentazioni dell’epoca».

Quali ingredienti contiene?
«L’impasto si ottiene utilizzando soltanto ingredienti estremamente semplici, genuini e naturali, ovvero acqua, sale, farina di frumento e pasta madre, chiamata anche criscito».

In cosa si differenzia la lavorazione del “pane di casa” rispetto a quello che consumiamo abitualmente?
«Innanzitutto non viene preparato con il lievito di birra ma con un lievito naturale che rende gli alimenti più digeribili e leggeri, non inficiandone il gusto. Inoltre, oggi siamo abituati a mettere in tavola tipologie di pane lontane da quello che, invece, è il prodotto originario. Soprattutto all’interno delle grandi catene di supermercati, si vendono spesso soltanto prodotti precotti e riscaldati all’occorrenza. Al contrario di ciò che propone la panificazione moderna, il nostro panificio, da più di 50 anni, tiene fede all’antica tradizione, lavorando anche di notte e rispettando il modo in cui i prodotti da forno devono essere preparati».

E, invece, per quanto riguarda il sapore, qual è la particolarità di questo pane?
«È un tipo di pane più fragrante, più leggero e digeribile. Nonostante la massima semplicità e genuinità degli ingredienti di cui si compone, è un prodotto che si caratterizza per il suo sapore atipico che lo rende unico rispetto a tutti gli altri».



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Veronica Ronza

Studentessa di 23 anni, una laurea in comunicazione e una specializzazione in corso in Corporate communication. La sue più grandi passioni sono la lettura e la scrittura.

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