Sei appuntamenti per la nuova stagione teatrale di Sala Ichòs

Altrettante compagnie si alterneranno sul palco di San Giovanni a Teduccio per raccontare a modo loro storie di vita




SAN GIOVANNI A TEDUCCIO. Con la consueta festa di apertura, Sala Ichòs ha presentato l’ultima, serenamente ultima, Stagione teatrale, giunta al suo 21esimo anno di lavoro indipendente. Sei appuntamenti con sei compagnie diverse che nel corso di questi anni hanno condiviso e vissuto con Sala Ichòs passione, confronto, arte, semplicità e amicizia. Sei compagnie che si alterneranno sul palco di San Giovanni a Teduccio per raccontare, sempre nel loro modo unico e originale, storie di vita.

La stagione prenderà ufficialmente il via venerdì 22 novembre 2019, fino a domenica 24, con “Antigone”, una produzione Ichos Zoe Teatro, drammaturgia e regia di Salvatore Mattiello, con Giorgia Dell’Aversano, Giuseppe Giannelli, Rossella Sabatini e Ivano Salipante, musiche originali e suoni LA-Nu, Claudio Marino e Gino Potrano, costumi di Roberta Sorabella.

Sabato 30 novembre 2019 sarà la volta della musica con Canio Loguercio & Alessandro D’Alessandro in “Canti, ballate e ipocondrie d’ammore”, premiato come Miglior Album in Dialetto con la Targa Tenco 2017. Un concerto colto e popolare di “ballate e canzoni d’ammore” a fil’e voce fra struggimenti, giaculatorie, smarrimenti. Il mondo visionario-elettrico di Canio Loguercio, autore e interprete in scena, rivisitato da Alessandro D’Alessandro, autore degli arrangiamenti, in chiave acustica e loops ritmico-melodiche. Un racconto dolente e raffinato di uno dei più originali cantautori in napoletano – la lingua delle passioni – attraverso il respiro orchestrale di un virtuoso dell’organetto.

Dal 31 gennaio al 2 febbraio 2020 in scena la Piccola Compagnia della Magnolia che tornerà a Sala Ichòs con “Enfants Terribles – carteggi amorosi”, mise en espace a cura di Giorgia Cerruti in scena con Davide Giglio. Enfants Terribles attraversa un carteggio di lettere che Zelda Fitzgerald e Francis Scott Fitzgerald si sono scambiati per oltre vent’anni durante la leggendaria età del jazz americana, quando lei era ricoverata per schizofrenia in manicomio e lui usciva senza sosta da una crisi all’altra di alcolismo. Un’immersione profonda e spietata in una storia d’amore senza limiti, voluttuosa, pericolosa e struggente: lettere d’amore, di suppliche, di lontananze forzate, di egoismi e reciproche offese, di atti di devozione incondizionata.

Il 15 e 16 febbraio 2020 Fortebraccio Teatro presenta “È solo amore” di e con Roberto Latini, musiche e suono a cura di Gianluca Misiti, luci di Max Mugnai.
Dal 6 all’8 marzo 2020 Leviedelfool saranno in scena con “Yorick Unplugged – della morte e del morire”, scritto, diretto e interpretato da Simone Perinelli, con le musiche originali di Massimiliano Setti e al violoncello Luca Tilli.

La stagione si concluderà con Meridiano Zero che dal 20 al 22 marzo 2020 andrà in scena con “Lazarus”, di e con Marco Sanna e Francesca Ventriglia, regia di Marco Sanna, aiuto drammaturgia di Rossella Sabatini. Due attori che si ritrovano in un teatro vuoto a recitare se stessi, il loro ruolo privo di qualsiasi utilità. Due figure che non hanno più nessun posto nel mondo e che tentano di non morire, nonostante la loro condanna sia già evidente. Lo spettacolo ruota intorno a uno dei temi cari alla compagnia: il senso del teatro e dell’attore al di là del mestiere.



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Redazione

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