Pompei protagonista dello spot pubblicitario ArtBonus

Nel filmato realizzato dal Mibac ci sono le spettacolari immagini della bellissima Domus della Venere in Conchiglia





POMPEI. C’è anche Pompei nel nuovo spot dedicato all’ArtBonus. Il Ministero dei Beni e delle attività culturali (Mibac) ha scelto di inserire un simbolo della città vesuviana tramite l’affresco della Venere in conchiglia che dà il nome all’omonima domus, riaperta dopo interventi di restauro nel 2016. La casa, eretta nel I secolo a.C. ha uno dei giardini più belli di Pompei e a discapito del tablinio, giardino e peristilio diventano il centro di rappresentanza dell’intera domus. Attorno a questo si dispongono anche diversi ambienti tra cui un gigantesco oecus secondo per dimensioni solo a quello della Casa del Menandro.

La parete di fondo del peristilio è decorata con una bellissima venere in conchiglia, mentre nella parte inferiore è raffigurato un giardino lussureggiante con piante e animali esotici, un vero e proprio paradeisos, a cui si aggiungono zampilli d’acqua dipinti a cui si abbeverano uccellini e una statua di Marte con lancia e scudo su piedistallo. Due amorini, accompagnano la dea dell’amore, Venere, protettrice di Pompei, che appare completamente nuda sulla scena, indossando solo un diadema sul capo e gioielli al collo, sui polsi e le caviglie. La casa apparteneva alla famiglia dei Satrii, molto in vista proprio negli ultimi anni di vita della città pre-eruzione del Vesuvio. (L’articolo continua dopo il video)

Attualmente, grazie alla campagna diffusa di ArtBonus, sono stati raccolti oltre 387 milioni di euro da parte di 12.755 mecenati per oltre 3.300 interventi. Lo spot, che ha per tema “diventa anche tu mecenate” invita a prendere parte all’iniziativa e racconta l’unicità dell’immenso patrimonio artistico e storico archeologico nazionale. Assieme a Pompei, nello spot sono stati inseriti il Museo Nazionale del Bargello di Firenze con le opere di Anfrea della Robbia, Vincenzo Gemito e il David di Donatello, l’Anfiteatro campano di Capua, il Giardino delle sculture Fluide di Giuseppe Penone alla Reggia di Venaria di Torino e il Teatro dell’Opera di Roma.

 

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Alessandra Randazzo

Classicista e blogger da sempre sensibile al mondo dei Beni Culturali, si sta specializzando nel settore del giornalismo archeologico, collaborando con diverse riviste del settore.

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