Restauro ultimato, Villa Regina riapre al pubblico con gli itinerari Campania by Night

Gli interventi hanno permesso il ripristino delle coperture e la pulitura degli apparati decorativi dell’antica fattoria





BOSCOREALE. Riapre al pubblico Villa Regina a Boscoreale, al termine degli interventi di messa in sicurezza e restauro e si inaugurano, per la prima volta con visita guidata alla Villa, i percorsi serali Campania by night. Giovedì 19 settembre 2019 alle ore 18,30 il direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna, inaugurerà la riapertura della Villa e illustrerà gli interventi effettuati, che hanno previsto la sistemazione e il ripristino delle coperture, oltre ad interventi conservativi di pulitura degli apparati decorativi.

Previsto anche l’intervento del generale Mauro Cipolletta, direttore generale del Grande Progetto Pompei.
Con l’occasione avranno inizio le visite guidate serali, nell’ambito del programma Campania by Night, progetto di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale promosso dalla Regione Campania, ideato e curato dalla Scabec.  Per l’inaugurazione dei percorsi sarà presente il vice presidente della Scabec, Teresa Armato.

Uno scorcio del porticato

Le visite in programma ogni giovedì, dal 19 settembre al 24 ottobre a partire dalle ore 19.00, prevedono un percorso guidato serale alla Villa e all’Antiquarium di Boscoreale, che raccoglie reperti e testimonianze sulla vita quotidiana e l’ambiente vesuviano in epoca romana, incluse le due sale del piano superiore, che ospitano la mostra sul villaggio protostorico di Longola. L’itinerario si conclude nella Villa con performance artistiche e musicali del “Progetto Sonora”. Tutte le informazioni su costi, orari e prenotazioni sono sul sito www.campaniabynight.it.

L’accesso alla Villa e all’Antiquarium sarà, inoltre, possibile il venerdì e il sabato sera, dalle 20,30 alle 23 (ultimo ingresso fino alle 22,45) fino al 12 ottobre 2019, al costo di 2 euro, nell’ambito dell’iniziativa delle Passeggiate notturne, realizzata grazie ai progetti di valorizzazione del Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo (Mibac).

Villa Regina è l’unica villa rustica interamente visitabile delle numerose fattorie specializzate nella produzione agricola presenti sul territorio pompeiano. Fu scoperta nel 1977, a seguito di lavori edilizi, e poi portata in luce con accurate campagne di scavo concluse nel 1980. È composta da vari ambienti disposti sui tre lati di un cortile scoperto che ospita la cella vinaria con 18 dolia (orci per la conservazione del vino). L’attività principale era infatti la produzione vinicola. Nella villa si conservano alcuni calchi degli infissi in legno di porte e finestre.

I dolia rinvenuti

Gli ambienti pregiati della Villa, oltre all’ampio porticato, al torcularium con i calchi del torchio ligneo ed i fori e pozzetti per il suo ancoraggio al suolo, la vasca di premitura ed il contenitore per la raccolta del mosto, includono il triclinio, dalle pareti decorate da pitture attribuite alla fase di transizione tra il III e il IV stile; la cucina, in disuso al momento dell’eruzione, con forno in muratura e focolare al centro della stanza, un vano di servizio con la cisterna per l’acqua, sormontata da un vaso di argilla; il granaio per la conservazione di fieno, cereali e legumi, adiacente all’aia scoperta.

La villa, che presentava anche un piano superiore, è databile nel suo impianto originario al I secolo a.C. e fu ampliata in almeno due fasi successive, in età Augustea e Giulio-Claudia. Nel portico, durante lo scavo,  sono state rinvenute tracce evidenti nel terreno, in una stradina adiacente alla villa, di solchi lasciati dalle ruote di un carro da trasporto (plaustrum).

Il piano di calpestio dell’area circostante la villa è costituito dal terreno agricolo del 79 d.C., che conserva le tracce delle antiche coltivazioni e di cui sono stati eseguiti i calchi delle radici di vite. Accanto ad esse sono state ripiantate le viti per la ricostruzione dimostrativa dell’impianto del vigneto. Lungo le pareti dello scavo la stratigrafia del terreno mostra chiaramente la successione dei depositi di materiale piroclastico determinati dall’eruzione del 79 d.C. che causò la distruzione della piccola fattoria.

 

 

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Redazione

Made in Pompei è una rivista di promozione territoriale e informazione culturale, turistica, enogastronomica, scientifica ed economica.

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