Mademoiselle Charlotte, la pasticceria francese che “vola” da Pompei a Cava de’ Tirreni

Graziano Notarnicola crea nella “cucina dei desideri” prelibate architetture di biscotti croccanti e creme dai gusti assortiti





POMPEI. Come nelle favole delle “Mille e una notte” c’è un furgoncino volante nella magia della patisserie française del bistrot Mademoiselle Charlotte Cafè di Cava de’ Tirreni. Si tratta del furgoncino che viaggia col logo del locale cavese, sorvolando ogni giorno un’autostrada di caramello che congiunge la terrazza del So Zen di Pompei archeologica, con vista sul Golfo di Napoli, a Cava de’ Tirreni barocca, incipit della Costiera Amalfitana.

Ogni giorno il furgoncino della fantasia vola sulle ali della dolcezza, emanando nell’aria aromi di vaniglia, cannella e pasta di mandorle, che annunciano ai golosi che sono appena statati sfornati i dolci preparati dallo chef patissier Graziano Notarnicola (nella foto di copertina). Personaggio che è uno dei maggiori  protagonisti della ristorazione e accoglienza di pregio della coppia italo-francese Pasquale Nina & Karine Compain. Graziano Notarnicola è l’artefice principale del “voler des bonbons” tra la patisserie pompeiana e la “vetrina dei desideri” sita a Cava de’ Tirreni.

Un talentuoso artigiano trentenne, dallo sguardo pulito e un curriculum stellato da far invidia a qualsiasi veterano del suo mestiere. Crea nella sua “cucina dei desideri” prelibate architetture di biscotti croccanti e creme impalpabili dai gusti assortiti. Ho avuto la fortuna di degustare “chez” Mademoiselle Charlotte una religieuse in pasta choux e craquelin di zucchero di canna farcita con crema di caffè espresso.
Contemporaneamente la mia  signora si “perdeva” nella cremosità di una mousse leggera, guarnita da frutti rossi in trincea di biscotti savoiardi, che madame Karine le aveva consigliato, “il naufragar m’è dolce in questo mare”. Le emozioni gustative sono come la musica: penetrano l’animo umano scavando una dimora nella memoria.

Lo chef patissier Notarnicola rinnova ogni giorno il gusto prelibato delle sue paste fresche (monoporzioni) e di torte di ogni tipo e misura, che si mangiano con gli occhi, insieme ai croissant, le brioche, i panini al latte, i biscotti secchi, i macarons, la pralineria, la gelateria artigianale e tante altre ghiottonerie che escono giorno dopo giorno dal forno del laboratorio pompeiano di pasticceria del complesso gastronomico Tiberius, in linea con la più autentica tradizione dell’arte bianca italiana, ma valorizzata dalla produzione esclusiva di patisserie française, fiore all’occhiello della produzione dello chef Notarnicola che, grazie ad essa, ha disegnato nella dolce Cava l’immagine speciale del bistrot, patisserie e caffetterie Mademoiselle Charlotte.

Locale di due livelli all’angolo di Corso Umberto, nel luogo dove il porticato sfocia in piazza Vittorio Emanuele III, regalando la bella vista della facciata del Duomo, che gode di una posizione invidiabile perché lascia al cliente, che si ferma all’esterno, la scelta di sedersi ai tavoli rivolti ai portici medievali coi palazzi storici o di preferire un tavolo con vista sulla piazza del Duomo di Santa Maria della Visitazione, arricchita dalla centralità preziosa della Fontana dei Delfini.

La prossimità strategica al municipio di piazza Abbro rafforza il prestigio del locale, dotato di un ottimo assortimento di portate dolci e salate e di bevande esclusive e gradevoli, presentate con un servizio di ottimo livello. Il bistrot si presenta al piano terra con piano bar e team del caffè, il banco dei dolci, la cassa e il banco gelati. Il piano superiore accoglie fino ad un centinaio di clienti in sale arredate stile mitteleuropeo, la sala più grande riservata agli eventi e ai convegni e una saletta fumatori con la chicca dei tavoli dotati di narghilè, che creano un’esotica atmosfera orientale.

Il bistrot manager Vincenzo Carotenuto ha illustrato, assistito dal fratello Francesco, suo sostituto nella direzione, gli otto segmenti di degustazione, relax e ristorazione che arricchiscono le note attrattive dell’iniziativa targata Nina-Compain, che vanno dalla pasticceria artigianale assortita ai cocktail esclusivi del barman Luca Somma e della barlady Amalia Avagnano. Il dirigente del locale Vincenzo Carotenuto, proiettato verso ambiziosi traguardi professionali, durante la conversazione con noi dirige e sorveglia con attenzione la precisione del servizio d’accoglienza della sua quindicina di collaboratori (divisi tra il team di cucina e la brigata di sala e tavoli esterni).

Filippo Donnarumma è il motivato direttore di sala, poco più che ventenne, del prestigioso locale cavese. Aveva allestito (nella serata del venerdì di degustazione) una cheesebar consolle ai tavoli esterni, ci ha spiegato che presso il bistrot Mademoiselle Charlot le sorprese stanno sempre dietro l’angolo, rinnovandosi di volta in volta. Ecco perché è necessario frequentarlo assiduamente, altrimenti si potrebbe perdere qualche occasione.

Difatti mentre lui descriveva i formaggi da degustazione dell’azienda agricola Carmagnano, offerti su tagliere in assortimento con frutta fresca e secca, lo chef già stava friggendo il pesce del fishbar “Fritto Divino” per la sorpresa successiva. Occasione propizia per un brindisi di buon augurio con bollicine Franciacorta Ferghettina per festeggiare la bella stagione, che ci allieta col sole smagliante di giorno, la buona cucina e i sogni dell’imbrunire grazie ad un cielo stellato da Mille e Una notte.


mm

Mario Cardone

Giornalista, economista ed ex bancario, ha una moglie, una figlia e quattro gatti; ex socialista ex sindacalista Cgil

Lascia un commento