Giffoni: in scena lo spettacolo Verso Mezzogiorno, con i sapori dell’antica Pompei

Anspi, Giffoni Teatro e Caupona nei luoghi della Chiesa di S. Francesco offrono al pubblico la bellezza della Basilica





GIFFONI. Durante il Giffoni Film Festival dal 20 al 27 luglio 2019, Anspi, Giffoni Teatro e Caupona nei luoghi della Chiesa di San Francesco il 25 luglio dalle (ore 20), offrono agli spettatori la poetica bellezza della Basilica con l’evento “Verso Mezzanotte”. Al crepuscolo parte la visita guidata, fino al Cimiterium dove si terrà lo spettacolo teatrale e si conclude con una degustazione di cucina dell’antica Roma, con i piatti tipici dell’antica tradizione pompeiana.

Nel trecentesco convento di San Francesco sono conservati dipinti che rilevano i caratteri dello stile giottesco. Il complesso conventuale è il fiore all’occhiello del paese, dal punto di vista sia storico che artistico. Lo stile gotico francescano, con architettura essenziale, caratterizza la struttura del convento che si sviluppa a pianta quadrata su due livelli intorno al chiostro ogivale.

Affreschi di notevole interesse adornano le pareti: a secondo piano troviamo i frammenti di una raffigurazione del Cristo deposto dalla Croce, risalente al XV secolo, mentre nelle lunette del portico troviamo raffigurate scene di vita di San Francesco. All’ingresso troviamo delle raffigurazioni che risalgono al Seicento, poste una di fronte all’altra che rappresentano immagini di Giffoni. In una sala al primo piano vi è un affresco che risale al 1560, raffigurante la resurrezione di Cristo.

Addossata al lato nord del chiostro, fu edificata la chiesa ad una sola navata con transetto ed abside. Essa era dedicata alla Sacra Spina, custodita e venerata al suo interno per ben quattro secoli, fino all’anno 1806 quando il Convento e la chiesa vennero soppressi dalle leggi e dai decreti napoleonici che ordinavano la soppressione degli ordini monastici.

Oggi la preziosa reliquia è conservata presso la chiesa della SS. Annunziata. Di elevato pregio artistico sono anche gli affreschi della chiesa, che rappresentano la vita di Cristo e soggetti sacri. Tra tutti primeggia l’affresco trecentesco raffigurante San Francesco in trono. Ciò che richiama l’attenzione del visitatore è il campanile, struttura in piperno di stile romanico a pianta quadrata.

Poi avrà luogo lo spettacolo “Verso mezzogiorno”, regia e adattamento Giacomo D’Agostino con  Giacomo D’Agostino, Ciro Girardi, Adelaide Oliano Saporito. Liberamente tratto dalla “La Moralité de l’aveugle et du boiteux” dell’autore satirico di fine Quattrocento André de La Vigne; in napoletano, la pièce si apre con una voce femminile che parla del dipinto “Madonna del Cardellino” di Raffaello Sanzio e poi recita un brano tratto dal “Cantico dei Cantici”.

Dunque, è la volta di due mendicanti, un cieco ed uno storpio, entrambi maschere della commedia dell’arte. Ora, il cane che faceva da guida al cieco è morto di vecchiaia; lo storpio, invece, per colpa di una zingara, è finito in un fosso rompendo le ruote del carrettino che lo trasporta. I due sventurati, incontratisi per caso, decidono di unire le proprie forze: il cieco si carica lo storpio sulle spalle e, insieme, formano una bizzarra creatura che ha gli occhi dello storpio e le gambe del cieco, e anche quattro mani e due bocche per chiedere la carità.

Ad un tratto, lo storpio scorge da lontano Gesù in persona, incatenato ad una colonna, con in testa la corona di spine, mentre lo stanno flagellando. Sia lo storpio che il cieco ne hanno pietà, ma, allo stesso tempo, temono che Gesù, se si accorgesse della loro compassione, potrebbe fare il miracolo di restituire a uno le gambe e all’altro la vista, così che i due non potranno più chiedere l’elemosina, ma saranno costretti ad andare a lavorare sotto padrone. Durante lo svolgersi della vicenda, si alternano flashback che narrano del tradimento di Giuda e della negazione di Pietro.

Il titolare del ristorante Caupona di Pompei, Francesco di Martino, insieme al suo chef Giovanni Elefante, saranno onorati di presentare una degustazione a buffet dei piatti degli antichi romani. Si spazierà tra assaggi di epitetium di olive al filetto di Sergio Orata, assaggi di libum di catone, pane al garum e molto altro ancora, il tutto sempre accompagnato dal mulsum, vino degli antichi romani con miele, alloro, pepe e zenzero. Durata della serata: 90’ minuti circa. Contributo: 15€ intero / 8€ bambini 8-14 anni / gratuito sotto i 7 anni. Info e prenotazioni: prenotazione obbligatoria, ai numeri 3288775898-3338877512.



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Redazione

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