Si è conclusa con numeri da record la Summer Universiade Napoli 2019

Il bilancio complessivo della delegazione azzurra è senza precedenti: 44 medaglie come a Kazan ma con 8 ori in più





NAPOLI. L’oro di Ayomide Folorunso nei 400 e di Daisy Osakue nel disco. Oppure l’assolo di puro talento di Carlotta Ferlito, la cavalcata senza opposizioni del Settebello e della pallavolo e della pallanuoto maschile. Il bilancio complessivo della delegazione azzurra a Napoli 2019 è senza precedenti. Quarantaquattro medaglie, eguagliato il primato dell’edizione di Kazan, quattro anni fa, con otto ori in più ottenuti rispetto all’Universiade in Russia.

Mauro Nasciuti, presidente della Commissione tecnica del Cusi, una specie di archivio storico in movimento, aveva anticipato alcuni dei momenti più emozionanti per gli italiani all’Universiade: «Matteo Ciampi argento nei 400 stile libero è stata una grande soddisfazione, sapevo che avrebbe avuto la chance di salire sul podio – spiega Nasciuti – ma anche l’oro di Daisy Osakue era un qualcosa di realizzabile, mentre Ayomide Folorunso è una fuoriclasse, destinata a una grande carriera. In generale nell’atletica nella fascia 22-25 anni siamo una realtà a livello internazionale».

Ma il picco per Nasciuti arriva da altre competizioni: «I tanti podi arrivati dalla ginnastica artistica e ritmica, dai tuffi, ovvero sport non troppo praticati a livello universitario, mi hanno fatto emozionare». Con il bilancio nettamente positivo per il cammino degli azzurri, Nasciuti segnala che «il judo forse ha reso un po’ meno, considerando che è sport ampiamente praticato in Italia».

Ma l’Universiade di Napoli sarà comunque ricordata come l’edizione dei record. Mai in passato, almeno in Italia, l’Universiade aveva collezionato numeri così importanti a partire da quello di atleti e delegazioni partecipanti. Tra i tanti record collezionati dalla 30esima Summer Universiade, compreso quello del numero di medaglie conquistate dall’Italia (44), Napoli 2019 esibisce con orgoglio anche quelli relativi all’organizzazione logistica, ai trasporti, ai pasti forniti agli atleti.

Distribuiti, nelle due settimane di gare, 600.000 litri d’acqua, 30 quintali di frutta fresca, quasi una tonnellata di isotonici, 50 quintali di ghiaccio. Atleti e delegazioni sono stati coccolati, seguiti, accontentati in ogni loro richiesta nelle location/villaggi distribuiti tra Napoli, Caserta, Fisciano e Salerno. L’organizzazione ha provveduto a fornire ben 180mila pasti caldi, la gran parte dei quali direttamente nelle Venue, attraverso un capillare e scrupolosissimo servizio di consegna “a domicilio”.

Sono stati 200 i pullman messi a disposizione dei team, 400 le auto, 500 i taxi impiegati. Il tratto di un evento sportivo multidisciplinare così complesso e articolato lo si ricava anche dal servizio sanitario. Coinvolte nel piano operativo tutte le ASL campane che hanno registrato, nei loro presidi, 450 accessi di primo intervento la maggior parte dei quali per patologie legate a traumi ossei e muscolari, ma anche patologie legate al caldo, sindromi gastrointestinali. Eseguite più di 40 radiografie. Un solo codice rosso, per colpo di calore, e che ha riguardato un atleta algerino ricoverato d’urgenza al Cardarelli e attualmente fuori pericolo. Sono stati 110mila i profilattici distribuiti, 10mila gli asciugamani, 650 i palloni di calcio, 250 palloni per il basket ed il volley, 120 per il rugby.

Sarà Chengdu, città del Sichuan, nella Cina occidentale, ad ospitare la 31esima edizione delle Universiadi, in programma nel 2021. Ieri sera, allo stadio San Paolo, nel corso della Cerimonia di chiusura dell’Universiade Napoli 2019, è avvenuto il simbolico e suggestivo passaggio di consegne con lo sventolio delle bandiere cinesi e di quelle con i colori delle Universiadi sulle note di “O sole mio” interpretata da due cantanti lirici cinesi che si sono esibiti al San Carlo.

Un gruppo di ballerini ha poi messo in scena la danza dei panda, per ricordare che Chengdu è anche la città che ospita il “Chengdu Panda Base”, una delle riserve naturali più importanti al mondo e centro di ricerche sul panda gigante, simbolo della Cina. Il panda è già il gadget simbolo della prossima Universiade, scelto dai delegati cinesi per promuovere l’evento del 2021. La futura città ospitante i Giochi conta 16 milioni di abitanti e quasi un milione di studenti nei suoi 64 college e università. Nonostante sia ormai una metropoli modernissima, Chengdu raccoglie alle sue spalle una cultura millenaria e soprattutto il testimone di Napoli come città dalla cultura gastronomica tra le migliori d’Oriente.



mm

Redazione

Made in Pompei è una rivista di promozione territoriale e informazione culturale, turistica, enogastronomica, scientifica ed economica.

Lascia un commento