Bartolo Longo amico dei bambini, premiati i lavori a tema degli studenti di Pompei

Quest’anno per la prima volta il premio è stato intitolato a Giuseppe Di Paola, suo iniziatore ed organizzatore per 25 anni





POMPEI. Organizzata dal Movimento Lavoratori di Azione Cattolica di Pompei, si è tenuta, il 18 maggio 2019, la premiazione del concorso “Giuseppe Di Paola” che vede protagonisti i bambini, con i quali il Beato Bartolo Longo aveva un rapporto privilegiato. L’appuntamento, giunto alla 27esima edizione, è stato l’occasione per far conoscere alle nuove generazioni la figura del Fondatore del Santuario, della Nuova Pompei e delle Opere di Carità.

Proprio sul tema “Bartolo Longo amico dei bambini”, i ragazzi hanno preparato dei lavori la cui premiazione si è tenuta, alle ore 16, nel Centro Educativo “Bartolo Longo”. Qui, nel cortile centrale, si sono svolte attività di gioco e di laboratorio dedicate ai partecipanti e l’incontro con i giovani strumentisti del Complesso Bandistico “Bartolo Longo-Città di Pompei” che hanno raccontato ai piccoli studenti la loro esperienza nella Banda e l’importanza della musica nella loro vita.

Gli adulti, invece, hanno partecipato alla tavola rotonda alla quale sono intervenuti la dirigente scolastica Giovanna Giordano, che ha messo in luce la modernità della pedagogia del Beato, soprattutto nel suo approccio alla scienza e nello stile comunicativo, e Fratel Gabriele Di Giovanni, Visitatore della Provincia Italia dei Fratelli delle Scuole Cristiane, che ha parlato del rapporto tra Bartolo Longo e i Fratelli, a cui proprio il Beato affidò il Centro, individuando come comune denominatore dello stile pedagogico la virtù della dolcezza.

«In ogni edizione – ha detto la presidente diocesana di Ac, Loredana Ciancio – approfondiamo un aspetto della vita di Bartolo Longo per far conoscere ai più giovani ciò che lui ci ha lasciato, i suoi insegnamenti, la sua vita interamente dedicata agli altri, soprattutto ai più deboli e bisognosi».

Il concorso, riservato alle classi quinte della scuola primaria e alle classi prime della scuola secondaria di primo grado, nacque nei primi anni ’90 per ricordare due persone molto care all’Azione Cattolica pompeiana, l’insegnante Emilio Della Vecchia, e l’assistente del Movimento, don Raffaele De Leonardis, che si impegnarono alla diffusione del messaggio evangelico nel mondo del lavoro e in quello della scuola del territorio.

Quest’anno, per la prima volta, è stato intitolato a Giuseppe Di Paola, suo iniziatore ed organizzatore per oltre 25 anni. E proprio ricordando Di Paola, segretario del Movimento per tantissimi anni, l’Arcivescovo Caputo ha sottolineato come l’aspetto più bello e interessante del concorso sia il fatto di essere rivolto ai bambini e ai ragazzi, ai quali Bartolo Longo aveva dedicato la sua vita, fondando quelle opere di Carità che, ancora oggi, dopo oltre 130 anni, accolgono le persone in difficoltà, soprattutto i più piccoli.

E Di Paola, da buon pompeiano, aveva pensato di far conoscere il Beato e la sua opera anche attraverso questo bellissimo concorso. Momento molto emozionante è stata la consegna di una targa alla sua famiglia da parte del Segretario regionale del Mlac, Nicola Campanile, che ha ricordato come proprio Giuseppe gli avesse fatto conoscere la figura di Bartolo Longo e le opere da lui realizzate a Pompei. Anche la Segreteria nazionale ha voluto indirizzare un messaggio commovente alla famiglia Di Paola, con particolare riferimento alle doti umane e alla generosa accoglienza di cui il loro congiunto ha sempre dato prova.

Non è mancato l’affettuoso saluto di don Domenico Arcaro, in qualità di Direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale del lavoro e problemi sociali, che ha esortato i presenti ad impegnarsi sempre nella formazione personale e nel servizio alla comunità ecclesiale e civile. La preghiera finale, presieduta dall’Arcivescovo della città mariana, monsignor Tommaso Caputo, ha unito bambini ed adulti nella richiesta che il nostro amato Bartolo Longo possa presto essere proclamato santo.



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Redazione

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