Alla scoperta di un gioiello dimenticato di Pompei: la Cappella dedicata alla Madonna delle Grazie

L’iniziativa civica promossa dal Rotary Club Pompei Villa dei Misteri e dall’istituto comprensivo Amedeo Maiuri





POMPEI. In occasione della “Giornata Rotariana del Patrimonio Culturale”, promossa dal Distretto Rotary 2100 (Campania e Calabria) per l’11 maggio 2019, il Rotary Club Pompei Villa dei Misteri, d’intesa con la parrocchia San Giuseppe (parroco don Giuseppe Ruggiero) e con l’istituto comprensivo “Amedeo Maiuri” (dirigente scolastica prof. Maria Rosaria Marulo), ha inteso far conoscere e valorizzare un bene architettonico e religioso “minore” di Pompei. Per l’occasione gli alunni di III A, coordinati dalla prof. Carmen Cosenza, illustreranno ai visitatori e ai fedeli la storia della Cappella dedicata alla Madonna delle Grazie, detta “la Rotonda”, ubicata in località Sant’Abbondio.

La cappella risale al Medioevo, ma essendo ormai ridotta a un rudere, il Beato Bartolo Longo affidò la sua riedificazione (1894-1895), al noto architetto Giovanni Rispoli. L’edificio sacro ha una pianta ottagonale e chiare allusioni rinascimentali. Le fondazioni furono realizzate controterra in muratura continua di scheggioni vesuviani per uno spessore di 2,70 metri, sulle piattabande in mattoni con “malta sottile”. Sette lati dell’impianto ottagonale sono caratterizzati da superfici in stucco listato a bugne, interrotte da coppie di lesene ioniche, anch’esse in stucco, impostate su un basso podio, ad inquadrare le finestre rettangolari ed il portale.

All’ottavo lato, in corrispondenza del presbiterio, è addossato un volume parallelepipedo allungato di altezza inferiore, coevo alla fondazione, adibito a sagrestia. Il portale ha un architrave aggettante su mensole sagomate e una cornice a fasce, il tutto in stucco. Superiormente appare un’epigrafe in marmo di Carrara, che recita: “Matri Divinae Gratiae et Divo Abundio dicatum” (“Dedicato alla Madonna delle Grazie e a Sant’Abbondio”), mentre nella fascia sottostante è impressa la data di fondazione XX Oct. MDCCCXCV (20 ottobre 1895).

Tra gli elementi architettonici e decorativi, oltre alle partiture interne in stucco (zoccolatura, lesene e superiore fregio in aggetto), va segnalata la pavimentazione bicroma in marmo bianco e bardiglio a fasce circolari concentriche, corrispondente alle originarie disposizioni di Rispoli. La cappella conserva una tela della Beata Vergine delle Grazie molto venerata dalla popolazione pompeiana. Madonna delle Grazie (in latino Mater Gratiarum) è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, la madre di Gesù, nel culto liturgico e nella pietà popolare.

Maria Santissima è Colei che porta la Grazia per eccellenza, cioè suo figlio Gesù, quindi Lei è la “Madre della Divina Grazia”; Maria è la Regina di tutte le Grazie, è Colei che, intercedendo per noi presso Dio (“Avvocata nostra”), fa sì che Egli ci conceda qualsiasi grazia: nella teologia cattolica si ritiene che nulla Dio neghi alla Santissima Vergine. Specialmente il secondo aspetto è quello che ha fatto breccia nella devozione popolare: Maria appare come una madre amorosa che ottiene tutto ciò che gli uomini necessitano per l’eterna salvezza.

Tale titolo nasce dall’episodio biblico noto come “Nozze di Cana”: è Maria che spinge Gesù a compiere il miracolo e sprona i servi dicendo loro: “Fate quello che Lui vi dirà”. Anticamente la festa si svolgeva il lunedì in Albis, poi fu spostata al 2 luglio, e ancora oggi in quest’ultima data la si continua a festeggiare nella maggior parte delle località nelle quali è venerata la Madonna delle Grazie. Da 124 anni a Pompei il 2 luglio si celebra tale ricorrenza mariana con particolari festeggiamenti.



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Redazione

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